Una raccolta fondi per Raffaele, diventato disabile dopo un incidente: "Il ricovero costa 1000 euro al giorno"

L'incidente, avvenuto nel 2016, ha obbligato la famiglia dell'allora 24enne a portarlo in un istituto di Innsbruck. Spese sostenute grazie al tamtam online della pagina Fb 'Aiutiamo Raffaele'

Raffaele Carofiglio (Foto Fb pagina 'Aiutiamo Raffaele')

"Oggi Raffaele mangia, inizia a parlare e camminare, da qualche giorno dice 'mamma'. Ma curarlo in Austria ci costa mille euro al giorno e non riusciamo più a sostenere le spese. Se in Italia fossero disponibili i farmaci di cui mio figlio ha bisogno, potremmo curarlo qui". A parlare è Pia Colella, la madre di Raffaele Carofiglio che all'Ansa ha raccontato il calvario degli ultimi due anni e la risposta solidale della gente dopo l'incidente che ha sconvolto la vita di suo figlio.

Le maglie dei giocatori del Bari all'asta per aiutare Raffaele

Il 24enne barese - che aveva da poco superato il concorso in Marina e si sarebbe imbarcato a Taranto - dopo lo schianto avvenuto il 16 aprile 2016 ha subito gravissimi danni cerebrali che gli hanno tolto la parola, la memoria e la mobilità. Dopo due anni di cure in diverse strutture sanitarie italiane, che non hanno portato miglioramenti, ha portato suo figlio in una clinica a Innsbruck. Parte delle costose cure mediche sono state coperte dalle generose donazioni delle persone iscritte al gruppo Facebook 'Aiutiamo Raffaele', nel quale i familiari del ragazzo fornivano giornalmente aggiornamenti sul suo stato di salute. Cure che hanno un costo annuo di 30mila euro al mese e che difficilmente la famiglia si sarebbe potuta permettere, visto che il padre del ragazzo, vigile del fuoco, è in aspettativa dal lavoro e si è stabilito in Austria, in una casa in affitto non lontano dalla clinica. Non solo social: sono stati organizzati anche diversi eventi di raccolta fondi sul territorio, l'ultimo questa sera, in programma al circolo della Vela di Bari, con la partecipazione gratuita di Umberto Smaila e tre dj baresi.

Durante la serata il presidente della Ssc Bari , Luigi De Laurentiis, donerà una maglietta della squadra che sarà messa all'asta. E alla somma da destinare alle cure di Raffaele saranno aggiunti anche il ricavato della vendita dei circa 200 biglietti dell'evento, ognuno a un costo di 50 euro. L'appello della signora Pia, però, non si limita alla richiesta di un contributo economico, ma è rivolto alle istituzioni italiane perché adottino i farmaci di cui Raffaele ha bisogno. "Sto fondando una associazione - spiega la donna all'agenzia giornalistica - che si chiamerà 'Una rondine per Raffaele', perché non è giusto che i genitori di pazienti come mio figlio debbano andare all'estero".

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