Rapporto Legambiente, bocciata Bari. L’associazione Meta: “la protezione della terra è la protezione di te stesso”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Inquietante rapporto di Legambiente boccia la città di Bari sotto qualsiasi aspetto ambientale ed ecosostenibile. Un grave declassamento per una città capoluogo di Regione e porta del Mediterraneo. Le 5 macroaree su cui si basa il rapporto stilato da Legambiente (aria, acqua, rifiuti, trasporti, ambiente e energia), altro non sono che lo specchio della quotidianità con cui i cittadini devono interagire ogni giorno. Le ricadute e ripercussioni sulla collettività delle tante criticità emerse sono incalcolabili e abbracciano tutti i temi fondanti di una società moderna. La tutela dell’ambiente e del territorio sono un concetto molto più ampio di quello inteso tradizionalmente, concetto che spinge l’associazione META, e non solo, alla conservazione e la valorizzazione dell’ambiente, del paesaggio urbano, rurale, naturale e dei centri storici. Tutti temi che rientrano in un più ampio progetto di armonizzazione che coinvolge altre aree, solo per citarne alcune, come Arte e Cultura, Scuola, Sanità, Lavoro. Secondo quanto riportato dal rapporto stilato da Legambiente, nella classifica di Ecosistema Urbano 2018, Bari risulta posizionata all’ottantesimo posto su 104 capoluoghi di provincia ma quel che più preoccupa è aver perso cinque posti rispetto allo scorso anno. L’associazione META, attraverso la promozione di iniziative ed azioni per la tutela dell’ambiente e del territorio, darà il proprio contributo affinché la qualità della vita non resti uno “spot da campagna elettorale”. Il miglioramento della qualità della vita non è un punto di arrivo ma un punto di partenza per le generazioni future.

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