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Lunedì, 15 Agosto 2022
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Via libera al nuovo piano casa in Puglia, il Consiglio regionale approva la proposta di legge

Il provvedimento contiene il programma eco-casa di riqualificazione, rigenerazione e riutilizzo del patrimonio edilizio esistente, ha tra le finalità ed obiettivi prefissi la promozione e il riuso del patrimonio edilizio esistente

La legge contiene il programma eco-casa di riqualificazione, rigenerazione e riutilizzo del patrimonio edilizio esistente, ha tra le finalità ed obiettivi prefissi la promozione e il riuso del patrimonio edilizio esistente, al fine di migliorare la qualità architettonica ed ambientale dello spazio abitale con il contenimento del consumo del suolo. Il cuore della legge è costituito dagli ambiti d’intervento e relativi interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione.

In particolare, è previsto che i Comuni debbano individuare gli ambiti edificati, esclusivamente all’interno delle zone omogenee B e C come identificate dal proprio strumento urbanistico, caratterizzati da degrado o abbandono del patrimonio edilizio esistente, dove consentire interventi di riuso e riqualificazione e su immobili con qualsiasi destinazione, attraverso interventi di ampliamento, demolizione e ricostruzione con destinazione finale di tipo residenziale, ovvero destinate ai medesimi usi preesistenti se legittimi o legittimati. 

La deliberazione può consentire, per gli edifici residenziali ubicati nei contesti rurali (zone omogenee E), interventi di ampliamento nella misura massima del 20 per cento o di demolizione o ricostruzione nella misura massima del 35 per cento e comunque fino ad un massimo di 200 mc, nel rispetto delle norme di tutela paesaggistica di cui al PPTR (piano paesaggistico territoriale regionale, ndr). È previsto, inoltre, che al fine di ottenere migliori condizioni di comfort abitativo degli alloggi, gli edifici a destinazione residenziale e mista residenziale, possono essere ampliati, per una sola volta, nel limite del 20 per cento della volumetria complessiva e comunque non oltre 300 mc. 

Tra gli emendamenti uno, di carattere tecnico, prevede che le pratiche edilizie inoltrate e protocollate ai sensi della legge 14 del 2009, presso gli sportelli unici per l’edilizia dei comuni pugliesi, prima della data del 29 luglio 2022, verranno istruite e concluse secondo le prescrizioni della stessa legge.


 

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