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Contagi Covid in calo nel Barese, l'incidenza scende sotto quota mille

I dati del report Asl relativo alla settimana 25 aprile-1 maggio segnalano una discesa delle positività rispetto ai sette giorni precedenti: il tasso per 100 abitanti è pari a 801,8

Tornano a calare i nuovi casi Covid nel Barese. L'ultimo report della Asl Bari, relativo alla settimana dal 25 aprile al 1 maggio, rileva una discesa delle positività rispetto al monitoraggio precedente. In particolare, nell'area metropolitana di Bari il tasso d’incidenza settimanale passa da 1001,6 casi a 801,8 casi per 100mila abitanti, con un arretramento del 20 per cento.

A Bari città, il tasso di incidenza rilevato nella settimana 25 aprile-1 maggio è pari a 779,3, con 2457 casi complessivamente rilevati. Registrano invece l'incidenza più alta, in provincia, i Comuni di Castellana Grotte (241 casi con tasso 1.251,1), Mola di Bari (282 casi con tasso 1.138,8), Noci (217 casi con incidenza 1.163,5) e Turi (155 casi con incidenza 1.188,7).

Sul fronte della campagna vaccinale, la Asl rende noto che nell’ultima settimana sono state erogate circa 2.800 dosi di vaccino anti-Covid, per cui il totale complessivo cresce sino a 3 milioni e 36.195. Scendendo nel dettaglio dei dati, sono state somministrate 1 milione e 122.483 prime dosi, 1 milione e 86.519 seconde, 819.995 terze e 7.198 quarte dosi. I residenti di Bari e provincia dai 5 anni in poi che risultano aver ricevuto almeno due dosi sono 1 milione e 88.179, di cui 800.995 hanno effettuato anche la dose “booster” prevista a partire dai 12 anni di età. "I livelli di copertura sono da tempo stabili e consolidati". Al netto della fascia non vaccinabile 0-4 anni, dai 5 anni in su è stato vaccinato il 92% dei residenti di Bari e provincia, mentre dai 12 anni la percentuale di persone protette dal vaccino è fissata al 94%. La copertura con la terza dose, da eseguire sempre a distanza di quattro mesi dal completamento del ciclo primario, riguarda attualmente l’83,6% dei residenti over 12 (84% nella sola città di Bari), con una adesione più marcata tra gli ultracinquantenni, gruppo ampio in cui si sfiora il 90% (89,3%).

Resta comunque, dalla Asl, l'invito, rivolto alla cittadinanza, a completare il ciclo vaccinale: "L’allentamento progressivo delle misure fisiche e amministrative di contenimento del virus, va accompagnato con la consapevolezza che è necessario proteggere la comunità e i singoli individui attraverso il completamento della schedula vaccinale costituita da tre e quattro dosi, a seconda delle categorie di età e delle condizioni di fragilità. Un segnale positivo, in tal senso, arriva dalle quasi 2mila quarte dosi erogate dal 29 aprile al 5 maggio, con un contributo rilevante da parte dei medici di Medicina generale (805)".


 

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