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Strada San Giorgio Martire regno dei rifiuti, l'idea dei cittadini: "Il Comune metta le fototrappole, incasserebbe migliaia di euro"

La proposta è dell'associazione Retake: "E' un vero e proprio bancomat potenziale. Non ci sono parole, sembriamo destinati ad un triste declino. Qui non faremo flash mob, qui serve l’esercito"

"È stata chiamata 'terra di mezzo','terra di nessuno', 'zona di tolleranza','isola ecologica abusiva'. Oggi le daremo un nome diverso: Bancomat a cielo aperto". La strada in questione è via San Giorgio Martire e a battezzarla così ci ha pensato il gruppo civico urbano Retake che propone al Comune di monitorare con più attenzione la zona che può produrre multe a raffica, vista l'inciviltà di chi la usa per gettare illegalmente rifiuti di ogni genere, da mobili a pezzi di ricambio di auto fino a lastre di vetro e immnondizia.

"Con qualche fototrappola (ritorno d’investimento 2 giorni) il Comune - spiega Retake - guadagnerebbe decine di migliaia di euro. Ora invece abbiamo rifiuti di ogni tipo, dai sacchetti dei vicini comuni che hanno il porta a porta a scarti di demolizioni, vetrerie, sfalci d’erba, frigoriferi, porte di falegnamerie e comuli del settore edilizio. Non ci sono parole, sembriamo destinati ad un triste declino. Qui non faremo flash mob, qui serve l’esercito. Basta osservare bene i rifiuti per risalire a qualche colpevole. Aspettiamo una reazione d’orgoglio della cittadinanza -  aggiungono - e un sistema informatico con tracciatura reati e geolocalizzazione che a breve proporremo ufficialmente al comune di Bari. La tecnologia ci aiuterà , è il nostro mantra, intanto godiamoci il medioevo".

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