Venerdì, 30 Luglio 2021
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Rifiuti sversati nelle campagne, nella mappa dei volontari oltre sessanta siti individuati: "Uno scempio sempre più grave"

Il lavoro frutto di un anno di impegno da parte dell'associazione Gens Nova, che ha censito le aree rurali di Bari e provincia interessate dal fenomeno: "Servono azioni concrete e risolutive"

Una mappa dei siti sul territorio rurale di Bari e Comuni limitrofi interessati dal fenomeno dello sversamento dei rifiuti: è il frutto di circa un anno di lavoro portato avanti dai volontari del 'gruppo per la prevenzione dei Fenomeni a danno dell’Ambiente e della Salute Pubblica' dell'associazione Gens Nova OdV, persone che si sono dedicate per anni alla tutela dell’ambiente e del territorio.

Il lavoro consiste in una geo-localizzazione del sito, mediante descrizione e rilievo fotografico, con successivo inoltro alle Autorità competenti. Di fatto questa mappatura è stata stampata su file e inoltrata al competente Ministero della Transizione Ecologica, per il tramite della Prefettura di Bari, per la segnalazione del presunto danno ambientale. La mappa è interattiva e realizzata sull’applicazione “mymaps”, con appositi segnaposti di diversa colorazione a seconda della tipologia del rifiuto rinvenuto, questo per permettere ai Volontari di poter verificare lo stato dell’arte del sito con successivi aggiornamenti.

“Ancora una volta Gens Nova si porge per una fattiva collaborazione istituzionale - spiegano dall'associazione - cercando di tutelare una “vittima”, l’ambiente, di fatto indifeso e degno di tutela, gli ecoreati stanno divenendo sempre più una piaga del nostro territorio, aggredito e violentato da individui senza scrupoli, che traggono vantaggio e profitto a discapito della salute pubblica”. 

In questo anno gli occhi dei volontari hanno visto quelle che gli stessi definiscono "scene raccapriccianti", a fronte delle quali "le immagini realizzate non rendono la gravità dello scempio consumato e perpetrato". "Uno stupro senza eguali - proseguono i volontari - al quale servono azioni concrete, e non certamente pagliativi, per risolvere una questione divenuta atavica e non più sostenibile, sia per i danni che produce nell’immediato, sia per gli effetti sulla salute nel medio e lungo termine, poiché il timore è che questi rifiuti, come spesso accade, siano dati alle fiamme. Resta sempre alta l’attenzione che Gens Nova dedica a questa forma di illegalità diffusa, che colpisce in modo irreversibile l’ambiente in cui viviamo, auspicando una seria presa di coscienza su questo dilagante fenomeno, che coinvolga tutte le parti interessate".
 

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