Riordino delle carriere delle forze di polizia, De Pasquale (Si.P.Pe.): "La svolta storica peggiore per la penitenziaria, meglio passare al Ministero dell'Interno"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

“La delega per il riordino delle carriere delle forze di polizia esercitata dal governo cambia, in peggio, la storia della polizia penitenziaria: Invece di prevedere l’impiego degli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria del corpo di polizia penitenziaria nelle sezioni di polizia giudiziaria delle procure, per aumentare l'azione di contrasto alla criminalità, è stato previsto l'inserimento dei poliziotti penitenziari negli uffici di esecuzione dei tribunali e nei tribunali di sorveglianza a svolgere mansioni di "segreteria" ai magistrati e ai pubblici ministeri". Lo dichiara il Presidente del Si.P.Pe. Alessandro De Pasquale che non condivide le dichiarazioni rese alla stampa dalla senatrice del M5S Bruna Piarulli, membro della Commissione Giustizia del Senato e dirigente penitenziario. La polizia penitenziaria - continua il sindacalista - non deve più dipendere dalla dirigenza penitenziaria. Siamo l'unica forza di polizia governata, a tutti i livelli, da non poliziotti. La svolta storica per noi - conclude De Pasquale - è che la polizia penitenziaria passi - così come i colleghi della Polizia di Stato - sotto la gestione del Ministero dell’Interno, come sembra intenda fare il leader della Lega Matteo Salvini qualora dovesse tornare al governo.

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