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"Strade piene e tifosi in piazza: ora basta". Ristoratori pugliesi pronti a un sit-in davanti alla Regione:"Emiliano ci tuteli"

A manifestare sono gli esercenti dei gruppi pugliesi del coordinamento Horeca, chiedono sostegni dalla Regione e l'attivazione del tavolo permanente di confronto: "Chi non ha sale esterne sarà penalizzato anche in zona gialla"

“Abbiamo visto strade stracolme di gente, piazze colorate da tifosi, spiagge affollate, supermercati pieni, chiese gremite per cerimonie religiose, pranzi e feste in abitazioni private per 30-40 persone. E tutto ciò senza alcun tipo di controllo o protocollo”.  Il coordinamento dei ristoratori pugliesi sotto la sigla della categoria di appartenenza Ho.re.ca dice “basta” in una sorta di manifesto col quale esprime il proprio disappunto per la situazione degli esercenti di bar e ristoranti ancora chiusi per le misure antiCovid e annuncia una manifestazione di protesta con sit-in sotto la presidenza della Regione la mattina di giovedì 6 maggio.

“Chiederemo – è scritto - che una delegazione incontri il governatore regionale perché si definisca l'immediato insediamento di un tavolo di confronto che lavori per una rapida e condivisa soluzione delle nostre richieste”. I ristoratori si rivolgono infatti direttamente al presidente Michele Emiliano, chiedono un suo deciso intervento. Lunedì 3 maggio un gruppo di una trentina, non della stesso coordinamento ma con rivendicazioni che partono dalle stesse esigenze, aveva bloccato per circa un’ora la Statale 100 prima di incontrare l’assessore regionale allo Sviluppo economico Alessandro Delli Noci. Le richieste sono suddivise in più punti.

“Risarcimenti immediati per danni economici e morali per questa inutile serrata, rifinanziamento degli aiuti regionali che garantiscano liquidità alle aziende, azzeramento di tutte le tasse e imposte locali e regionali che riguardano le nostre attività per gli anni 2020 e 2021”. Gli esercenti chiedono poi a Emiliano “di farsi portavoce presso il governo per un'immediata riapertura delle nostre aziende senza alcun limite di orario ma ancora una volta attenendoci responsabilmente alle prescrizioni presenti nelle linee guida del protocollo anti diffusione del virus dell'estate scorsa e che realizzi un piano immediato di rilancio della Regione”.

“Il governatore ci aveva promesso – spiega Gianni Del Mastro, noto ristoratore barese – un tavolo permanente di confronto sulla questione. La nostra categoria è composta da tante persone competenti in grado di fornire soluzioni e suggerimenti per l’adozione di misure adeguate per un comparto che rischia davvero il collasso con conseguenze sull’economia regionale, per questo vorremmo trovare una soluzione assieme. Ma il governo regionale deve farsi portavoce col governo nazionale delle esigenze dei ristoratori penalizzati che non hanno gli spazi esterni a disposizione. Anche in zona gialla rischiano di non poter aprire. Emiliano vice presidente della conferenza Stato-Regioni – conclude – deve far sì che questa discriminazione venga sanata”.

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