Nelle campagne del IV Municipio la stagione dei roghi senza fine: un'emergenza che attende risposte

Da Santa Rita a Ceglie, dalle campagne di Carbonara a Loseto: spesso più incendi durante la giornata, e non solo di sterpaglie. Fumo nero e aria irrespirabile, i residenti tornano a lanciare l'sos: "Chiediamo che la nostra salute venga tutelata"

L'ennesimo rogo a Santa Rita - Foto Fb Cittadini Primi

Non c'è giorno che passi senza un incendio. Anzi, quasi sempre, gli episodi sono più di uno durante la giornata. Soprattutto di sera, ma non solo: si brucia anche in pieno giorno, la mattina presto o il primo pomeriggio. La stagione dei roghi senza fine, nelle campagne del IV Municipio, è cominciata già da un po'. Puntuale, come ogni anno. Se possibile, ancora più 'accanita'.

Le discariche e i roghi illegali

Dopo il grosso incendio scoppiato alcuni mesi fa in un capannone abbandonato sulla provinciale Ceglie-Adelfia, il fenomeno sembrava essersi affievolito. Complice forse la maggiore attenzione sul tema legata all'episodio, o semplicemente per un fatto fisiologico, vista la concomitanza con i mesi invernali. Eppure, chi nel IV Municipio ci vive, sa bene che i roghi non si sono mai fermati, neppure d'inverno.  Con l'arrivo della stagione estiva, però, il problema, come era prevedibile, è riesploso in tutta la sua gravità. E i cittadini tornano a lanciare l'sos per quella che definiscono una vera "emergenza". Perché è di questo che si tratta. Perché accanto agli incendi di sterpaglie o scarti di vegetazione, appiccati magari da qualche irresponsabile contadino, è impossibile ignorare che in quei roghi ci sia dell'altro. Lo dice il fumo nero, lo dicono la puzza e l'aria irrespirabile che ai residenti non lasciano altra scelta se non quella di chiudere le finestre e barricarsi in casa, anche d'estate. Lo conferma il fatto che il territorio del IV Municipio sia costellato di piccole e grandi discariche abusive di rifiuti. Gli stessi che poi, puntualmente, vengono dati alle fiamme. Un'attività, quella dello smaltimento illecito dei rifiuti, a cui spesso si accompagna la pratica degli incendi per ricavare rame. Dinamiche del resto note da tempo, come dimostrano anche i diversi interventi compiuti in passato dalla polizia locale in alcune zone particolarmente interessate dal fenomeno, come quella tra lo stadio e il quartiere Santa Rita, e i tentativi di bonifica fatti dalla stessa amministrazione. Ma il lavoro pur avviato ad un certo punto sembra essersi interrotto.

L'sos dei cittadini

Sui social, nei vari gruppi di residenti, le segnalazioni dei cittadini si moltiplicano, insieme alla richiesta di interventi efficaci e risolutivi: "Ci sono bimbi e famiglie che vivono intorno a quei roghi", scrive una cittadini segnalando l'ennesimo incendio in zona Santa Rita. "Qui non si respira più", scrive qualcun altro. "Da mesi, ormai, stiamo cercando di richiamare l'attenzione pubblica sulla gestione dell'emergenza - scrive in una nota l'associazione Cittadini Primi, da tempo attenta al problema -  Quello di ieri (martedì, ndr) è solo l'ennesimo rogo nel quartiere Santa Rita. Il "solito" rogo a cui segue il "solito" gesto di chiudere le finestre per difendere la libertà di respirare nelle nostre case. Vorremmo non parlare più della "solita" emergenza. Vorremmo, semplicemente, che la nostra salute venga tutelata".

Una priorità per il territorio

Difficile, certo, riuscire a controllare un territorio comunque molto esteso come quello del IV Municipio. Eppure, ci sono zone 'note', punti del territorio in cui il fenomeno è ben localizzato e ricorrente, dai quali si potrebbe ripartire. L'anno scorso, nel tentativo di arginare il fenomeno, il IV Municipio aveva siglato una convenzione (poi scaduta a fine anno) con le guardie ambientali dei Rangers d'Italia, per aumentare la vigilanza. Quell'attività, per quanto inevitabilmente limitata nel tempo e nello spazio, aveva però contribuito a tenere alta l'attenzione sul tema, oltre che a mappare ulteriormente il fenomeno sul territorio, segnalando altre situazioni critiche. Un'altra esperienza, insomma, che potrebbe rappresentare una strada da seguire, magari con un potenziamento delle forze. Il punto cruciale, però, adesso è agire, e farlo in fretta. I tempi burocratici del passaggio alla nuova amministrazione e dell'insediamento dei nuovi eletti, in questo non aiutano. Ma una cosa i residenti chiedono a gran voce: che quella del contrasto ai roghi, nel IV Municipio come in altre zone della città, sia una priorità sin da subito. Il problema è ormai ben noto, e i cittadini aspettano risposte.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...


 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, in Puglia undici nuovi casi: cinque contagi registrati nel Barese, i pazienti positivi salgono a 170

  • Coronavirus, salgono i nuovi contagi in Puglia: oggi sono 26, undici in provincia di Bari

  • Sei turisti del Lussemburgo in vacanza a Monopoli positivi al covid: il test prima di partire per la Puglia

  • Coronavirus, la Puglia registra 23 nuovi casi. Tre positivi nel Barese: "Due già in isolamento, un altro paziente arrivato da fuori regione"

  • Sette nuovi casi di Coronavirus in Puglia (su oltre 2200 test): tre sono in provincia di Bari

  • Calci e pugni ai poliziotti nel reparto di ortopedia del Policlinico: arrestato 49enne a Bari

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BariToday è in caricamento