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L'infinita attesa per la rotatoria di via Caposcardicchio al San Paolo: opera bloccata dagli espropri, tempi indefiniti

L'assessore Galasso: "Al momento - dice - sono in corso le procedure per l'acquisizione delle aree, di proprietà privata. Successivamente sarà necessario un passaggio in Consiglio comunale e poi bisognerà approvare il progetto esecutivo"

Tutto sotto traccia, in attesa dell'esproprio: manca ancora un elemento fondamentale per sbloccare il tanto atteso rondò di via Caposcardicchio, nel quartiere San Paolo di Bari. Un progetto importante, da 3,2 milioni di euro, per decongestionare e mettere in sicurezza un tratto stradale importante per la viabilità del quartiere, in direzione dell'ospedale. Se ne parla addirittura dal 1998 quando si decise di potenziare, con nuovi progetti, le vie di scorrimento verso le strutture ospedaliere, anche in Puglia. Da allora si attende la realizzazione dell'opera, come auspicato dai residenti. 

I fondi derivano dal finanziamento SiSaBa (Sistema Sanitario Bari) ma non si può procedere ancora con i lavori: una parte dell'area dove sorgerà la rotatoria, infatti, è di proprietà privata e serve un accordo tra le parti. A luglio scorso vi era stato l'ultimo passaggio amministrativo, con l'approvazione in Giunta comunale del progetto preliminare. Per alcuni è sembrata la svolta che, invece, non è ancora arrivata. l'intervento prevederà una sistemazione di via Caposcardicchio per 650 metri a partire dalla stazione metro Ospedale fino a via Trentino Alto Adige e viale delle Regioni. All'interno del rondò vi sarà anche un'area gioco per i bambini.

Oltre all'esproprio, servono altri passaggi, come spiega a BariToday l'assessore cittadino ai Lavori Pubblici, Giuseppe Galasso: "Al momento - dice - sono in corso le procedure per l'acquisizione delle aree, di proprietà privata. Successivamente sarà necessario un passaggio in Consiglio comunale e poi bisognerà approvare il progetto esecutivo". Solo dopo questi importanti adempimenti si potrà completare il percorso burocratico con l'appalto e l'avvio del cantiere. Una storia cominciata oltre 20 anni fa, dunque, non destinata a chiudersi presto, nonostante le ripetute richieste dei cittadini ormai esasperati e in un certo senso rassegnati ad affrontare ogni giorno un incrocio trafficatissimo e spesso pericoloso a causa di automobilisti imprudenti.

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