Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Attualità Rutigliano

Dal barbiere al convento delle suore, i luoghi chiusi dal Covid rivivono grazie alla mostra a cielo aperto

L'iniziativa 'Presente prossimo' è stata realizzata a Rutigliano dal Laboratorio urbano paese. "Un'azione mirata a evidenziare i pochi scorci di vita sociale ed economica rimasti nel nostro centro storico, ancora esclusi da decreto in partenza oggi" spiegano, ma alcune sagome sono sparite dopo poche ore

Barbieri, estetisti, bar, artigiani e tanti altri 'negozi di prossimità' ancora rimangono chiusi per le disposizioni realizzate per fermare i contagi da Covid. Prima di essere attività commerciali, però, sono passioni di uomini e donne, che prima della fine di febbraio si alzavano di buon mattino per mettere il loro talento a disposizione della cittadinanza. Un pezzo fondamentale anche di tante città; ed è proprio a loro che il Laboratorio urbano paese di Rutigliano ha voluto dedicare il progetto artistico 'Presente prossimo', uno speciale esposizione a cielo aperto. Da ieri sono così apparse nel centro storico del comune barese una serie di sagome di cartone vicino all'ingresso dei negozi chiusi: ognuna rappresenta chi quel luogo l'ha reso speciale, prima che la pandemia li costringesse ad abbassare la saracinesca. Il titolo è presto spiegato: "Il nostro presente si lega in maniera indissolubile a quello che i nostri occhi intravedono nel futuro che verrà - la descrizione affidata ai social - per questo motivo sentiamo la necessità di lasciare impresse nella nostra mente e sui muri di questa città, immagini capaci di prendere vita e dare vita ai luoghi".

"È un'azione mirata a evidenziare i pochi scorci di vita sociale ed economica rimasti nel nostro centro storico, ancora esclusi da decreto in partenza oggi" ricordano i responsabile del Lup a BariToday. E così il centro storico torna a rianimarsi con le figure che l'hanno caratterizzato, non solo di carattere economico, visto che anche i luoghi di culto sono al momento inaccessibili: ecco quindi che passando davanti al Convento delle suore crocifisse è possibile notare le sagome di due suore di spalle. Un'azione che è piaciuta molto alla cittadinanza, anzi potremmo dire 'troppo', visto che diversi cartonati sono spariti dopo che si è diffusa la notizia del progetto, tra le prime quella del barbiere. Dal Laboratorio però non ci danno tanto peso: "In questo tipo di iniziative ci si affida al buon senso della cittadinanza, visto che neanche i soggetti stessi sapevano cosa ne avremmo fatto delle loro foto - aggiungono i promotori - Ma in fondo è tutto incluso nel metodo, fa parte dell'azione anche il deperimento delle installazioni".

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