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Renato Ciardo sulla Caravella, attori, danze e voce narrante. Il regista Valenzano: "Ecco il mio spettacolo di San Nicola"

Il progetto, con la direzione artistica di Antonio Azzallini, celebra il rito della traslazione delle reliquie del santo patrono con l’adattamento di una commedia di Vito Maurogiovanni, Nicolaus (e venne dal mare): "Siamo emozionati"

“Ci sono i nove attori, i 12 figuranti e il corpo danzante. Ma soprattutto la storia riprodotta nel modo più fedele possibile”. Nicola Valenzano è il regista dello spettacolo che il 7 maggio renderà omaggio nella piazza davanti al sagrato della basilica a San Nicola. Un progetto, con la direzione artistica di Antonio Azzallini, che celebra il rito della traslazione delle reliquie del santo patrono con l’adattamento di una commedia di Vito Maurogiovanni, “Nicolaus (e venne dal mare)”. Non è la prima esperienza col corteo storico per il regista teatrale barese. “Purtroppo – racconta Valenzano -  la pandemia ci costringe a questa formula, senza pubblico, con le Tv collegate in diretta. Per non ripetere le modalità già viste nei miei lavoro del 2013 e 2014, non ci sarà il videomapping ma protagonista sarà la storia, con lo spettacolo aperto da un canzone interpretata da Rena Ciardo, che farà il suo ingresso sulla caravella che fece il suo viaggio verso Myra”.

Ad aggiudicarsi il bando è stato il gruppo Ideazione sotto la direzione di Christian Calabrese che ora punta a realizzare uno spettacolo che faccia rimpiangere il meno possibile il tradizionale corteo e regali emozioni. “Stiamo già provando i testi – spiega Valenzano – nel nostro piccolo teatro di Bari vecchia, ma avremo bisogno di una sala più grande per provare tutti i meccanismi assieme, prima della prova generale in piazza. Anche il corpo di ballo della compagnia Badathea sta già provando le sue coreografie. All’interno del popolo signore Tiziana Schiavarelli interpreterà un brano, “cicc’ gnor’, cicc’ bianco".

 Lo spettacolo si comporrà di sei quadri intervallati da musiche e coreografie. Danzatori, attori e figuranti seguiranno la narrazione, con le disputa tra bizantini e normanni, con in mezzo la popolazione barese, e le tragedie consumate durante a conquista della città. L’abate Elia, che accoglierà le ossa del santo, ripercorre la vita e le opere di San Nicola evidenziando tre dei più famosi miracoli attribuiti al santo patrono.

“Saranno 90 minuti carichi di emozione – assicura Valenzano -  tra figure di popolani e donne simboliche che hanno retto a tragedie immani, come le figure della bizantina Teodora, che vede assassinati i cinque fratelli, o di Irene, la ragazza fragile che ha visto uccidersi davanti agli occhi fratello di 10 anni ucciso con la spada dai normanni. La narrazione darà voce al popolo barese che incoraggia i marinai a compiere l’impresa mentre l’abate Elia, che accoglierà le ossa del santo, ripercorre la vita e le opere di San Nicola evidenziando tre dei più famosi miracoli attribuitigli. Nella parte danzata, si potrà ammirare invece il miracolo in mare delle tre fanciulle. Speriamo – conclude – che o spettacolo possa piacere, noi ce la stiamo mettendo tutta, tra restrizioni, distanze, mascherine, tamponi e poco tempo a disposizione”.

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