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Trenta milioni per 'rigenerare' San Pio e Santa Rita con il Pnrr: i due progetti tra servizi, efficientamento energetico e mobilità

L'argomento è stato al centro dell'audizione del dirigente della Ripartizione Lavori Pubblici di Palazzo di Città, Claudio Laricchia, da parte della Commissione consiliare Trasparenza: come cambieranno i due quartieri di 'periferia'

Il futuro di San Pio e di Santa Rita 'nelle mani ' del Pnrr. Circa 30 milioni di euro, provenienti dai fondi europei, saranno utilizzati dal Comune di Bari per la rigenerazione urbana delle due zone cittadine, rispettivamente alla periferia nord e nel Municipio IV, vincitori del bando nazionale del Pinqua (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare). Stamane l'argomento è stato al centro dell'audizione del dirigente della Ripartizione Lavori Pubblici di Palazzo di Città, Claudio Laricchia, da parte della Commissione consiliare Trasparenza, presieduta dal consigliere di Antonio Ciaula (Fdi). 

Un'occasione per fare il punto sui progetti che, secondo i regolamenti del Pnrr, dovranno essere ultimati nel 2026. Per quanto riguarda San Pio vi saranno circa 15 milioni di euro a disposizione che consentiranno di rendere la zona un vero e proprio 'marchio di fabbrica' di creatività e riscatto sociale. Il progetto generale, denominato proprio 'Made in San Pio', prevede la creazione di presidi socioculturali per trasformare la zona in un centro di produzione artistico, culturale, artigianale, attraverso le energie giovanili. Non solo una riqualificazione dell'edificio che ospita l'Accademia del Cinema dei ragazzi, che sarà arricchito dalla serigrafia sociale, da una Sub-urban Rock Academy e una foresteria per residenze artistiche, ma anche il recupero di diversi edifici in abbandono per convertirli in centro sportivo popolare di quartiere con ciclofficina. Saranno anche demolite aree a tensione abitativa così come abbattuti copri edilizi obsoleti. Gli edifici esistenti, invece, vedranno interventi di miglioramento sismico ed efficientamento energetico. Non ultimo, inoltre, il potenziamento dell'accessibilità del quartiere e del trasporto pubblico, indispensabili per rendere meno 'distante', e non solo geograficamente, San Pio dal resto della città di Bari. Il Comune, una volta che avrà il progetto definitivo realizzato dal soggetto individuato da Invitalia, lo valuterà e quindi lo consegnerà a chi sarà stato designato, sempre da Invitalia, per l'appalto integrato che vedrà la progettazione definitiva dell'opera. Successivamente potranno partire i lavori.

Un mese fa, invece, gli uffici comunali avevano approvato il progetto esecutivo da 6,4 milioni di euro (su circa 15 a disposizione del finanziamento complessivo) per Santa Rita, riguardante l'efficientamento energetico di sei palazzine, con l'installazione di 3.500 nuovi infissi esterni e sostituzione di quelli interni per 390 alloggi. Una prima parte del finanziamento che prevede circa 10 milioni per altri lavori, tra cui il risanamento e la sistemazione di aree esterne, un nuovo spazio pubblico a ridosso della Cava di Maso, un parco in via Cascia, parcheggi, interventi sulla mobilità sostenibile e servizi tra cui un centro per l'infanzia e uno per l'educazione ambientale. "Siamo soddisfatti - ha commentato a BariToday il presidente della Commissione, Ciaula - per l'audizione dell'ingegner Laricchia e per quelli che saranno i progetti per i due quartieri. Si tratta di due zone della città decisamente abbandonate negli ultimi anni e questi finanziamenti saranno utili per il loro risanamento".

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