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Giovedì, 2 Febbraio 2023
Attualità Sant'Anna

Sant'Anna e i suoi problemi irrisolti: pochi servizi e costa inaccessibile. I residenti: "Non vogliamo essere più periferia"

Il quartiere nella zona sud di Bari vive da anni i disagi legati alla mancanza di negozi e attività, ma anche di una separazione 'fisica' dal resto della città

Desolato di giorno, dormitorio la sera. Pochissime attività commerciali, quasi zero servizi e giusto pochi spazi all'aperto per fare sport e far giocare i bambini. Nel quartiere Sant'Anna, periferia sud di Bari, da troppi anni si vive sospesi tra i disagi di chi è lontano dal cuore della città, la rassegnazione a una realtà che per alcuni sembra cristallizzata nella dimensione di un 'ghetto', e la speranza di chi, nonostante tutto, è convinto che in un futuro (neanche troppo immediato), la zona possa finalmente fiorire ed esprimere tutte le sue potenzialità. 

E in fondo, non basterebbe neppure tanto, visto che per posizione (a pochi passi dal mare), concezione urbanistica e qualità degli insediamenti abitativi, Sant'Anna è stata vista, per tanti anni, un luogo ideale dove trasferirsi, specie per molte giovani coppie. A distanza di più di un decennio, il bilancio è ancora molto negativo per le circa mille famiglie (e complessivi 3mila abitanti) presenti nelle palazzine tra viali e stradine da dove il mare sembra a qualche passo.

Basta una passeggiata per rendersene conto parlando con i pochi commercianti che hanno aperto (non senza rischi) le loro attività nel rione: "Qui i negozi durano poco - spiega il titolare di un panificio - perchè non conviene venire a investire qui. C'è chi ha lottato per un anno, poi si è arreso. D'altra parte, essendo sostanzialmente un quartiere dormitorio, molte persone preferiscono fare acquisti altrove mentre magari rientrano a casa. Tutto questo rende il nostro lavoro decisamente complicato".

La mancanza dei servizi è una delle cause della quasi assenza di attività commerciali e di intrattenimento nella zona. Un circolo vizioso che, proprio per questo, non viene interrotto: "Non vi sono neppure un asilo e nemmeno una farmacia - racconta un'altra residente -. Tutto ciò è inaccettabile per un quartiere". I collegamenti con 'Bari' sono garantiti da un paio di linee bus (2/ e 32) e l'attesa alla fermata non è sempre di qualche minuto: "I controlli sono molto pochi - spiega una ragazza - e attendere un mezzo in questa zona, magari da soli, non è proprio il massimo". 

Sant'Anna, un quartiere "quasi inaccessibile"

Tra i problemi più sentiti resta irrisolto quello dell'accessibilità. Un'unica strada permette l'ingresso nel quartiere mentre per andare sul mare bisogna fare il giro oppure adoperare metodi per nulla ortodossi e decisamente rischiosi: "Soprattutto d'estate - afferma una negoziante - capita spesso di incrociare dei ragazzini che scavalcano i binari della ferrovia per recarsi in spiaggia. Lo fanno con grande incoscienza".

La zona verde di Sant'Anna

Una questione che non si risolverà a breve ma sulla quale il Comune sta lavorando: "Rfi - spiega a BariToday l'assessore cittadino ai Lavori Pubblici, Giuseppe Galasso - non aveva interesse ha completare i lavori del sottopasso della fermata di Sant'Anna perchè, con lo spostamento dei binari attraverso il progetto del Nodo Ferroviario, tutto questo tronco costiero sarà in futuro dismesso. Nell'ambito del quinto dei sei lotti del grande progetto di riqualificazione Costa Sud abbiamo inserito un esproprio di un'area che ci consentirà di completare il resto del sottopasso e avremo anche un collegamento che permetterà, percorrendo poche decine di metri, di accedere al lungomare Di Cagno Abbrescia e quindi alla zona costiera". Qualcosa si muove, dunque, anche grazie alla raccolta firme di centinaia di residenti che chiedono da tempo un intervento risolutivo.

via Germania a Sant'Anna

Accessibilità a parte, restano numerose le altre questioni sul tavolo, tra cui la fogna bianca e l'asfaltatura nell'area di via Germania e dintorni. Dopo anni di contenzioso tra consorzio e ditte costruttrici il Comune nel 2021 ha preso l'iniziativa e, in danno del soggetto attuatore del consorzio, ha deciso di programmare lavori da 200mila euro per completare la conduttura. I cantieri, avviati a ottobre scorso dovrebbero essere ultimati nei primi mesi di quest'anno: "Successivamente - aggiunge Galasso - si sbloccheranno le operazioni di asfaltatura" e poi quelle per l'illuminazione. Un vero e proprio ostacolo dietro l'altro, una matrioska di problemi e cavilli che blocca tutto, impedendo a Sant'Anna di sbocciare. Questione di attesa, poco per alcuni aspetti, tanto per altri. Tanto, il tempo, a Sant'Anna, continua a scorrere (fin troppo) lentamente.

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