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Classi pugliesi sempre più vuote: in calo le iscrizioni al prossimo anno scolastico, "In 5 anni perso il 10% degli alunni"

Previste 10.577 iscrizioni in meno a livello regionale. Se nelle province di Bari e BAT il calo è più consistente (- 3.747), nelle altre province, in percentuale, va anche peggio: a Brindisi si perdono 1.031 iscrizioni, a Foggia 1.600, a Lecce 1.915 e a Taranto 1.514

Calano le iscrizioni alle scuole pugliesi, in vista dellanno scolastico 2022/2023. Secondo i dati dell'Ufficio Scolastico Regionale, forniti ai sindacati, sono previste 10.577 iscrizioni in meno a livello regionale. Se nelle province di Bari e BAT il calo è più consistente (- 3.747), nelle altre province, in percentuale, va anche peggio: a Brindisi si perdono 1.031 iscrizioni, a Foggia 1.600, a Lecce 1.915 e a Taranto 1.514.

La scuola puglies,e in 5 anni, ha perso il 10% delle iscrizioni, passando da 600mila a 540mila, con una tendenza alla riduzione anche a causa della pandemia: "L’unico incremento di organico previsto - spiega la Flc Cgil Puglia in una nota -  riguarda i posti di sostegno che aumentano di 661 unità, pari, secondo le nostre elaborazioni, a un decimo dei posti effettivamente assegnati in deroga lo scorso anno in Puglia, quando i 6.501 posti furono così ripartiti: all’infanzia andarono 787 posti, alla primaria 2.647 posti, alla secondaria di primo grado 1.113 posti e 1954 posti alla secondaria di secondo grado".

"L’aumento di 661 posti in organico di diritto del sostegno sarà così ripartito tra le province: le province Bari-BAT avranno 244 posti in più (a fronte di un fabbisogno di 2.697 posti ricevuti in deroga lo scorso anno scolastico); Brindisi avrà 78 posti in più (a fronte di 546 posti di fabbisogno); Foggia avrà 123 posti in più (a fronte di un fabbisogno nel 2021/22 di 1.051 posti autorizzati in deroga lo scorso anno); Lecce avrà111 posti in più (a fronte dei 1.005 ricevuti in deroga lo scorso anno); Taranto avrà 105 posti in più (a fronte di un fabbisogno 2021/22 di 1.202 posti disponibili in deroga)".

"E’ appena il caso di osservare - rimarcano - che se al dramma della denatalità che sta colpendo la nostra regione si aggiunge il dato in ripresa sui flussi migratori verso l’estero – nel 2021 il saldo fornito dall’ISTAT è di +157 mila, circa il doppio del 2020 e superiore anche a quello del 2019 – il quadro assume tinte fosche e preoccupanti. Infine, nel corso dell’incontro con l’USR Puglia, la FLC ha ribadito la necessità che si garantisca, anche per il prossimo anno scolastico, il ricorso all’organico COVID - che quest’anno ha impiegato 4.088 unità di personale aggiuntivo di cui 3.146 ATA e 942 docenti - e ha chiesto a USR Puglia di farsi interprete di questa richiesta sindacale in sede di confronto con il ministero, anche in vista dell’emergenza umanitaria in Ucraina relativa al conflitto, oltre che sanitaria".

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