Martedì, 19 Ottobre 2021
Attualità

"Basta con la scuola a richiesta. La Regione faccia chiarezza", sit in degli operatori sul lungomare di Bari

Manifestazione organizzata da Uil Scuola Puglia: "Confusione e disagi non solo alle scuole pugliesi, ma anche a tante famiglie, basta con stress psicologico tramite messaggi di facebook. Le istituzioni decidano una volta per tutte sulla salute dei cittadini"

“Avevamo chiesto cautela per una settimana ovvero didattica a distanza per tutti, inclusa la scuola dell'infanzia, augurandoci di tornare in presenza al più presto. Invece, rispetto al periodo prefestivo, nulla è cambiato, con l’aggravante che la scuola dell'infanzia, ancora una volta, viene dimenticata": è quanto afferma Gianni Verga, segretario generale Uil Scuola Puglia a margine del sit-in tenutosi stamattina sul lungomare di Bari, dinanzi alla sede della Regione.

La manifestazione ha visto la partecipazione del mondo della scuola per chiedere chiarezza sulle misure anti Covid e non creare ulteriori incertezze per un settore duramente colpito dai divieti: "Le nostre richieste erano chiare -spiega Verga -  e trasmettevano il grido di allarme che ci perviene dal personale scolastico tutto, ma prima il Governo e poi la Regione di fatto ci riportano al periodo prenatalizio, a fronte di contagi quasi raddoppiati. Sono condizioni inaccettabili e insostenibili per gli istituti del territorio: la Regione cambi rotta o sarà sciopero”.

“Basta con la scuola su richiesta . ha continuato Verga - una soluzione che sta creando confusione e disagi non solo alle scuole pugliesi, ma anche a tante famiglie, basta con stress psicologico tramite messaggi di facebook. Le istituzioni decidano una volta per tutte sulla salute dei cittadini, non ci possono essere mezze misure, ne la salute può essere delegata alla scelta delle famiglie. Per ritornare alla didattica in presenza occorrono misure di accompagnamento, che al momento non ci sono e che chiediamo da tempo, per garantire sicurezza nelle scuole. I trasporti non sono sicuri, mancano i presidi sanitari negli istituti scolastici così come richiesto dalla UIL in svariati frangenti, di vaccini non se ne parla proprio. Senza dimenticare il fallimento conclamato della didattica integrata, dannosa sia per chi la fa che per chi la riceve”.

Uil Scuola Puglia invita la Regione “a usare il buonsenso e a non perseverare in decisioni che si stanno rivelando inadeguate a tutelare studenti e lavoratori della scuola. Se si ritiene che la scuola sia un luogo non sicuro e ad alto rischio di contagio, come più volte sostenuto dall'assessore Lopalco, si vada in didattica a distanza in attesa di attuare misure concrete per un ritorno in sicurezza fra i banchi, magari con un tasso di contagio meno elevato”.

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