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Lega, studenti e docenti in piazza contro la dad: "È un surrogato. Torniamo alla scuola vera"

Sit-in davanti all'Ufficio Scolastico Regionale della Puglia. Il deputato Sasso boccia Azzolina ed Emiliano

Tornare a una "scuola vera" ma "in sicurezza"  per "difendere" il diritto allo studio come sancito dalla Costituzione: sit-in di protesta, questa mattina, davanti all'Ufficio Scolastico Regionale della Puglia a Bari da paete dei giovani della Lega assieme a studenti, insegnanti e dirigenti del partito, per chiedere la rirpesa delle lezioni in classe, nonostante la pandemia Covid. I manifestanti bocciano la didattica a distanza e l'operato del ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina, nonchè del governatore Michele Emiliano, criticando le ordinanze che hanno dato la facoltà di scelta tra lezioni in presenza o online. 

"Vogliamo la scuola dal vivo - dice l'onorevole leghista Rossano Sasso - e non quel surrogato che è la Dad. Sono 10 mesi che la politica non ha fatto nulla di concreto per dare la possibilità ai nostri figli di crescere. Su spinta di Lega Giovani, Associazione Libera Scuola e Sbam abbiamo portato proposte semplici, come ad esempio gli impianti di areazione nei plessi. Basterebbero 500 milioni di euro, grosso modo la stessa cifra spesa per i banchi. Chiediamo anche il dimezzamento degli alunni per classe e ci domandiamo anche quale fine abbiano fatto i tamponi rapidi".

A raccontare la  quotidianità di una scuola dad c'erano docenti e studenti: "Siamo qui a sostegno dei nostri alunni che rivendicano il diritto del ritorno in classe - afferma una professoressa di un istituto tecnico di Gravina - . Capiamo che la didattica a distanza sia stata necessaria all'inizio ma si deve tornare in sicurezza. Non ci può essere apprendimento se non c'è il rapporto vero con gli studenti". "Non è semplice - aggiunge una giovane matricola universitaria di Informatica - soprattutto per il primo anno. Si finisce con il conoscere poche persone e i siamo costretti a fare i laboratori a distanza". 

La Lega è pronta a presentare proposte in Regione e in Parlamento: "Chiediamo a Emiliano - sottolinea il capogruppo del Carroccio in Consiglio pugliese, Davide Bellomo, - di agire. Non è solo un problema didattico. I ragazzi stanno letteralmente impazzendo e hanno bisogno di fare didattica decentemente. La scuola è un ammortizzatore sociale fondamentale ma serve anche una visione seria sugli aiuti per le famiglie che non stanno lavorando ed è per questo che ho chiesto all'assessore al Bilancio Raffaele Piemontese di discuterne". 

"Siamo nella palude piu totale - aggiunge il segretario pugliese della Lega, Roberto Marti - dal punto di vista nazionale e regionale. Incertezza per chi non può lasciare i ragazzi a scuola e per chi non ha incentivi non potendo lavorare. Il governatore della Puglia ha utilizzato i mesi estivi per la campagna elettorale e non per attrezzare le scuole". 

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