Martedì, 21 Settembre 2021
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Scuola in Puglia, respinto ricorso al Tar: resta valida l'ordinanza regionale sulla didattica digitale integrata

Il tribunale amministrativo regionale ha respinto l'istanza presentata dal Codacons Lecce e alcuni genitori: il provvedimento resterà in vigore fino al 15 gennaio

Resta valida fino al 15 gennaio l'ordinanza regionale sull'adozione della didattica digitale integrata nelle scuole pugliesi, emanata da Emiliano lo scorso 5 gennaio. Il Tar Puglia ha infatti respinto il ricorso contro il provvedimento presentato dal Codacons Lecce e da alcuni genitori. 

I giudici hanno ritenuto non sussistenti i presupposti per una sospensione in via d'urgenza dell'ordinanza, "anche in considerazione del breve periodo di vigenza" della stessa. Per il Tar, l'opzione prevista nel provvedimento (ovvero la possibilità di scelta lasciata alle famiglie per scuole elementari  e medie) è sufficiente a garantire la didattica in presenza laddove richiesto, senza ledere il diritto all'istruzione. Nel decreto, viene sottolineato come "il riconoscimento di tale opzione sia sufficiente a garantire per i minori di 14 anni la didattica in presenza alle famiglie che lo richiedano per i propri figli, mentre per gli adolescenti di età superiore ai 14 anni la didattica a distanza e quella integrata parrebbero più agevolmente praticabili, data la maggiore dimestichezza di quegli adolescenti con i mezzi telematici e la migliore organizzazione delle scuole superiori nel somministrare lezioni on line".

Emiliano su scuola e didattica a distanza

Proprio in mattinata, il presidente della Regione è intervenuto sul tema scuola, ospite della trasmissione Start di Sky Tg24. "L'idea che durante una pandemia, in stato di emergenza, le famiglie debbano essere obbligate a mandare i figli a scuola in presenza è incostituzionale: un genitore deve avere la possibilità di stabilire se correre il rischio del contagio da presenza o tenere i figli a casa". Parlando poi degli insegnanti Emiliano ha spiegato che "il sacrificio che stanno facendo i docenti è enorme perché devono avere davanti alunni in presenza e poi ne hanno altri collegati con il computer, è difficilissimo. Voglio dire loro che devono fare quello che possono in questa fase, non possiamo pretendere che la didattica sia perfetta, deve essere quella che le condizioni date ci consentono di realizzare".

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