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Dal 3 novembre fine dei doppi turni per gli ingressi a scuola, i sindacati: "Bene", ma "perchè aspettare ancora altre settimane?"

C'è soddisfazione ma anche qualche perplessità tra i sindacati per la decisione, assunta dalla Prefettura di Bari, di fermare i doppi turni d'ingresso nelle scuole superiori baresi inizialmente adottato per far fronte alla situazione legata al Covid

C'è soddisfazione ma anche qualche perplessità tra i sindacati per la decisione, assunta dalla Prefettura di Bari, di fermare, dal prossimo 3 novembre, i doppi turni d'ingresso nelle scuole superiori baresi inizialmente adottato per far fronte alla situazione legata al Covid.

La Flc Cgil Puglia e Bari prende atto "dell’inversione di rotta emersa al termine dell'odierna riunione in Prefettura di Bari sulla questione degli ingressi scaglionati negli istituti superiori della città metropolitana di Bari. Ancora oggi, però - spiegano in una nota i segretari Claudio Menga ed Ezio Falco -, restano del tutto incomprensibili i motivi che hanno indotto i componenti del tavolo prefettizio ad adottare una scelta così drastica e prorogata, peraltro, sino al tre novembre.In particolare non si comprende cosa giustifichi la misura dell’ingresso posticipato alle ore 9,40 per il 25% della popolazione scolastica fino al tre di novembre atteso che, da quella data, la capienza dei mezzi di trasporto rimarrà comunque limitata all'80 per cento della capienza massima di ciascun mezzo. Come dire: davvero è credibile che al 75% di capienza scatta l’obbligo dello scaglionamento mentre con l’80% di capienza, limite per altro già preesistente, si possa giustificare il ritorno al turno unico? E soprattutto: è davvero impensabile che dal 3 novembre e sino alle festività natalizie, non si possa garantire,  se non altro a titolo risarcitorio e, soprattutto, di maggior sicurezza,  un raddoppio delle corse per studentesse e studenti?" conclude la Flc Cgil.

Meno critica, invece, è la Cisl: "Accogliamo con grande soddisfazione spiegano in una nota Antonio Castellucci (Segretario generale Cisl Puglia), Giuseppe Boccuzzi (Cisl Bari-Bat), Roberto Calienno (Cisl Scuola Puglia= e Francesco Spinelli (Fit Cisl Puglia) - la decisione" della prefetta Antonella Bellomo "di revocare, a partire dal prossimo mese, l'ordinanza che aveva introdotto il doppio turno di inizio delle lezioni nelle scuole superiori di Bari e provincia, che stava creando disagi notevoli sia alla popolazione studentesca e alle loro famiglie sia al personale scolastico.La Cisl di Puglia e di Bari insieme alle categorie della Cisl Scuola e dei trasporti Fit Cisl, sin dal primo giorno di adozione di questa ordinanza avevano sollevato in tutti i tavoli istituzioni e a mezzo stampa, forti dubbi sull'efficacia di questa misura così fortemente impattante sull'organizzazione didattica, sui tempi di studio e di vita privata degli studenti nondimeno sulle misure messe in campo dalle aziende dei trasporti, per gestire il flusso di pendolari nelle due fasce orarie, finiti in un vero e proprio corto circuito tra i tempi di scuola e i tempi di partenza o ritorno dalle proprie residenze",

 "Continuiamo ad insistere  prosegue la Cisl - che la migliore soluzione sia quella di utilizzare al meglio ogni euro, e sono tanti, messi a disposizione dal Governo centrale attraverso la Regione Puglia, per aumentare le flotte e le corse aggiuntive, anche laddove necessario attraverso il ricorso ad operatori privati,  per offrire alla popolazione studentesca una fruizione dei mezzi pubblici di trasporto su gomma e su ferro, che li garantisca la massima sicurezza possibile senza alcun disagio sull'andamento di una vita scolastica che necessita di riprendere un'assoluta normalita' che negli ultimi due anni ha subito profonde ripercussioni negative per le varie misure restrittive introdotte".
 

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