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Domenica, 22 Maggio 2022
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Covid e scuola, la protesta dei presidi in Puglia: "Tracciamento in tilt e noi obbligati a prescrivere tamponi, procedura lenta e inefficiente"

La protesta dei dirigenti scolastici per le "stressanti procedure cartacee per la gestione dei contagi nelle scuole". Romito (Anp): "Ancora una volta addossati compiti di natura sanitaria non di loro competenza". Chiesto un incontro al Dipartimento Salute

Dirigenti scolastici costretti a sobbarcarsi "l'ennesimo carico di lavoro di compilazione cartacea", collegato alla gestione dei casi Covid. La protesta arriva dall'Associazione nazionale presidi Puglia, che hanno inviato una lettera al Dipartimento Promozione della Salute della Regione, chiedendo un incontro. 

In particolare, come spiega il presidente pugliese dell'Anp, Roberto Romito, "essendo con tutta evidenza saltato il sistema di tracciamento dei contagi da parte delle ASL pugliesi, esso - lamentano i presidi - viene di fatto trasferito alle scuole da un Dipartimento della Salute regionale che appare ormai sempre più in affanno".

"Ultimo nato è l’obbligo per i dirigenti scolastici - imposto con ripetute note del direttore del Dipartimento di Promozione della Salute della Regione Puglia - di prescrivere direttamente i tamponi necessari per assicurare la frequenza in presenza degli alunni con propria comunicazione sottoscritta da recapitare individualmente alle famiglie, quasi fosse una prescrizione medica. A parte l’evidente inefficienza della procedura, che provoca un inutile rallentamento di procedure che dovrebbero invece essere le più snelle possibili e le meno burocratizzate, proprio perché debbono far fronte ad un aumento dei casi di contagio sempre più difficile da contrastare, dobbiamo ancora una volta lamentare il vezzo di addossare a funzionari dello Stato quali sono i dirigenti scolastici, da parte della Regione che non riesce a provvedervi efficacemente, compiti di natura sanitaria che non sono loro propri e non pertengono alla natura e agli scopi che caratterizzano la loro funzione. Per di più avulsi da qualsiasi rapporto di dipendenza gerarchica, in quanto i dirigenti delle scuole non sono dipendenti della Regione. E da questa, peraltro, non coinvolti né consultati prima dell’adozione delle misure loro imposte dal Dipartimento Salute regionale", evidenzia ancora Romito.

La lettera è stata indirizzata anche al presidente Emiliano (nella sua doppia veste di presidente regionale e di assessore ad interim per la Sanità), all’assessore al Diritto allo Studio, Sebastiano Leo, e al direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale, Dott. Giuseppe Silipo.

"Ribadiamo qui il fatto - rimarca ancora Romito - che i dirigenti scolastici non si sono certo tirati indietro di fronte alla necessità di contribuire al contenimento della pandemia, e continueranno a non farlo, con l’unico intento e dovere di assicurare per quanto possibile la didattica in presenza nelle loro scuole, consci dei danni che un utilizzo prolungato e diffuso della didattica a distanza ha provocato e provoca nei ragazzi in termini di disagio formativo ed esistenziale".
 

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