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Giustizia tra uffici 'spezzatino' e disagi, gli avvocati portano in tour i candidati sindaco

L'iniziativa promossa dalla Camera penale per mostrare le difficoltà legate all'attuale situazione della giustizia barese, sparsa in più sedi dopo lo sgombero per inagibilità di via Nazariantz. Il 15 maggio il ministro Bonafede atteso a Bari

Dal Palazzo di Giustizia di piazza De Nicola all'aula bunker di Bitonto, dagli uffici di via Brigata Regina all'ex sezione distaccata di Modugno, e poi ancora il Tribunale minorile, la sede del giudice di pace al San Paolo, il carcere e gli uffici di via Dioguardi. Un 'tour' in bus attraverso le otto sedi della giustizia barese per mostrare difficoltà e disagi legati allo spezzettamento degli uffici dopo lo sgombero per inagibilità del palagiustizia di via Nazariantz.

L'iniziativa è stata promossa dalla Camera, e ha coinvolto i sei candidati sindaco, Antonio Decaro (centrosinistra), Elisabetta Pani (M5S), Sabino De Razza (Baricittàperta), Irma Melini, Pasquale Di Rella (centrodestra), Francesco Corallo, accompagnati nel tour dal presidente della Camera Penale, Gaetano Sassanelli.

Proprio nei giorni scorsi, dal Ministero della Giustizia è arrivata la convocazione del Comune a Roma, per un rilancio del progetto per la realizzazione del polo giudiziario nelle ex casermette. Intanto, secondo quanto annunciato oggi, il ministro Bonafede dovrebbe arrivare in visita a Bari il prossimo 15 maggio.

Le proposte di Melini e Pani

Il tour ha consentito ai candidati di annotare spunti di riflessione per la questione sedi giudiziarie. La candidata Irma Melini (indipendente) sostiene che sia prioritario "individuare il luogo dove ospitare tutte le giurisdizioni attraverso una gara pubblica, con massima trasparenza e non come si è paventato attraverso rapporti diretti con il Ministero. Il luogo individuato, che sia un quartiere o un nuovo sito, deve poter permettere agli interessati di raggiungere a piedi tutti i diversi tribunali, penale, civile, contabile, amministrativo, minorile. In gara - aggiunge - non dovrebbe andare un luogo specifico ma la migliore offerta che preveda tutti i servizi alle persone e agli operatori del diritto, come ad esempio parcheggi, posta, banca, ludoteche, ristorazione e bar, sale convegni, ed altro. Per questo motivo somministreremo nei prossimi giorni un questionario agli operatori stessi per far sì che siano loro a definire l’ordine delle priorità dei servizi necessari al nuovo Polo della Giustizia" ha concluso Melini. Sulla questione interviene anche Elisabetta Pani (M5S): "Ero certa che il ministro Alfonso Bonafede avrebbe dato una risposta concreta agli operatori della giustizia e a tutta la città di Bari - ha dichiarato -. La soluzione proposta di spostare il tribunale nelle ex Casermette e di mettere definitivamente un punto alla situazione di incertezza di questi mesi, dopo anni di cattiva gestione e di mancati controlli da parte del Comune e dei Governi passati, è il passo decisivo che la città di Bari meritava in tempi rapidi. Il ministro in meno di un anno è riuscito porre il primo importantissimo tassello con il nuovo protocollo che, sono certa, non rimarrà solo una intenzione sulla carta ma sarà seguito quanto prima  da fatti, in linea con tutto il lavoro del governo 5 Stelle” conclude Pani.

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