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Esami gratuiti per la diagnosi di Hiv ed epatite: torna la 'Testing week' di Cama Lila

L'appuntamento, promosso anche dal Comune di Bari, si svolgerà dal 26 al 28 novembre: bastano pochi minuti per conoscere l'esito del test, effettuato attraverso un campione di saliva

Test gratuiti per la diagnosi dell'hiv e delle epatiti virali, dal 26 al 28 novembre: torna la 'Testing Week' promossa da Cama Lila e promossa dal Comune di Bari. Anche a Bari, come in Italia e decine di Paesi europei, sarà possibile effettuare controlli per scoprire con tempestività la presenza del virus. Si stimano rispettivamente in 15 e 14 milioni le persone in Europa affette da epatite B e C che non sanno aver contratto la malattia, così come almeno una persona con HIV su quattro non è consapevole di aver contratto il virus, fenomeno con costi sociali e sanitari altissimi poiché ritarda l’accesso alle terapie antiretrovirali (ART) e ne compromette l’efficacia, aumentando i rischi di trasmissione. Accedendo tempestivamente alle terapie invece, pur non guarendo, è possibile mantenere uno stato di salute e un’attesa di vita molto simili agli altri. Gli esami saranno disponibili il 26 e il 28 novembre dalle 17.30 alle 20 in sede Cama Lila (via Castromediano 66) e il 27 novembre dalle 18 alle 20.30 a Villa Ata, in strada Pizzillo 20 a Palese (in collaborazione con l'associazione Help)

Cama Lila offre test anonimi e gratuiti secondo il modello “community-based” che prevede l’offerta di colloqui di informazione, supporto e counselling. In caso di esito reattivo, le persone vengono aiutate nell’accesso ai servizi per il test di conferma e l’avvio ai trattamenti. Dal primo ottobre 2017 allo scorso 30 settembre, spiega Cama Lila, "si sono rivolte all’associazione circa duemila persone: il 64,6% è costituito da uomini, il 35,2% da donne e lo 0,4% da transgender. Alta la percentuale di chi ha eseguito il test per la prima volta (45,2%), che testimonia come questa tipologia di servizio sia in grado di raggiungere un target meno propenso a rivolgersi alle strutture tradizionali. Il test è eseguito da professionisti e consiste nel prelevare con un tampone un piccolo campione di saliva. La risposta arriva in pochi minuti: se il test è reattivo (ovvero preliminarmente positivo), la persona è indirizzata o accompagnata ai servizi pubblici per eseguire un test di conferma (test Elisa o ComboTest). 

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