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Uno sportello per donne, famiglie e anziani in difficoltà: nasce il centro d'ascolto Anteas

La presentazione questa mattina a Palazzo di Città: il servizio si rivolge ai soggetti più fragili, ma in particolare alle vittime di violenza e discriminazioni

Un centro di ascolto rivolto alle persone in difficoltà, ai soggetti più fragili e in particolare a chi subisce violenza fisica e psicologica, o è vittima di discriminazioni. Nasce a Bari lo sportello promosso dall’associazione Anteas, dalla FNP Cisl Bari e dal coordinamento Donne Cisl Bari-BAT. 

Il servizio è stato presentato questa mattina a Palazzo di Città. All’incontro con la stampa sono intervenuti l’assessora al Welfare Francesca Bottalico, la presidente di Anteas Luigia Minunno, il segretario generale FNP Cisl Bari Domenico Liantonio, Antonia Sinisi del coordinamento Donne Cisl Bari-BAT e la presidente della commissione regionale Pari opportunità Patrizia del Giudice.

“Sarà una nuova antenna sul territorio, frutto di una collaborazione nata diversi anni fa, quando abbiamo immaginato di impegnarci, insieme all’Anteas e alla Cisl Bari, per le pari opportunità e il contrasto alla violenza - ha dichiarato Francesca Bottalico -. Lo sportello d’ascolto permetterà di costruire un’offerta sempre più ampia di prossimità, che possa arrivare in quanti più luoghi possibile a tutela dei soggetti fragili. Questo centro di ascolto si aggiunge, quindi, alla rete di trenta presidi dedicati a donne, famiglie e anziani in difficoltà. Il 25 marzo e 1° aprile prossimi l’amministrazione comunale organizza due giornate di formazione per cento operatori territoriali, un gruppo di volontari sarà avviato a un percorso formativo specifico per far sì che l’attività di ascolto non sia fine a se stessa, bensì finalizzata all’efficace orientamento dei soggetti fragili verso i servizi specializzati più adatti alle loro esigenze”.

“L’Anteas - ha spiegato Luigia Minunno - da sempre impegnata a rispondere ai bisogni e alle problematiche del territorio con una particolare attenzione verso le persone sole e svantaggiate, si avvale del contributo di volontari e figure professionali vicine all'associazione e ha messo al centro di ogni suo interesse la persona e la sua dignità, rivolgendo grande attenzione alle tematiche che riguardano le donne, gli anziani e la famiglia, vittime di violenza fisica e psicologica, stalking e discriminazioni di ogni genere e di tutte le conseguenze che ne derivano sotto l’aspetto sociale.”

“La violenza spesso trova terreno fertile nella famiglia e purtroppo può essere contagiosa – ha detto Domenico Liantonio -. Dove c’è violenza nei confronti della mamma, c’è violenza anche nei confronti dei figli e delle persone anziane. Pertanto il centro di ascolto vuole intercettare, attraverso la FNP, le donne aprendosi all’intera famiglia e alle loro necessità e fragilità”.

“Oggi sono davvero felice per questa nuova opportunità - ha concluso Patrizia del Giudice -. Da anni mi occupo di credito e sette anni fa, in un momento di difficoltà in cui si registravano molti suicidi di imprenditori, attivai un numero verde per comprendere cosa stesse accadendo e per supportare imprenditori e famiglie in difficoltà. Andate avanti e creiamo insieme una rete di relazioni finalizzata al sostegno delle persone vittime di violenza. È interesse comune diffondere la cultura della non violenza e l'educazione del rispetto reciproco tra persone.”

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