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Domenica, 22 Maggio 2022
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Nuova Statale 16 da Bari a Mola, sarà pronta nel 2027: tracciato più interno, 'liberi' San Giorgio e Torre a Mare

Al via il dibattito pubblico per la realizzazione dell'opera, che precede la progettazione definitiva. Restano le perplessità del Comune di Noicattaro. Decaro: "Decongestioneremo la Tangenziale"

Oltre 19 km di tracciato, 6 nuovi svincoli, due carreggiate con tre corsie, ma anche 4 viadotti e 3 gallerie artificiali per un progetto da 405 milioni di euro: è la 'variante' della Statale 16 da Bari a Mola, destinata a rivoluzionare la viabilità nella zona sud del capoluogo pugliese, coinvolgendo anche i comuni di Triggiano e Noicattaro. 

Stamane si è aperto il dibattito pubblico per la realizzazione della complessa opera che con un nuovo tracciato, decisamente più interno rispetto a quello attuale, decongestionerà il traffico sulla Tangenziale  del capoluogo pugliese, rendendone più facile l'attraversamento da auto e camion in semplice transito sulla Statale, agevolando i collegamenti tra l'hinterland e Bari. La nuova Statale 16, se non vi saranno rallentamenti nell'iter di realizzazione, potrebbe essere pronta nel 2027. Con la nuova arteria stradale si libererà un grande tratto di strada che permetterà una maggiore interconnessione anche dei quartieri baresi di Torre a Mare San Giorgio e Sant'Anna con la città, realizzando anche aree verdi, piste ciclabili e nuove zone fruibili. 

Il tracciato comincerà, su Bari, all'altezza di via Fanelli, subito dopo lo svincolo di corso Alcide De Gasperi, deviando verso sud con una 'esse', per poi allinearsi al corridoio definito a nord dell'area produttivo-commerciale a sud delle Fse, per poi attraversare la stessa ferrovia. Quindi, prima di superare in viadotto la lama San Giorgio, l'itinerario si abbasserà di quota e vedrà una galleria-sottopasso con la strada provinciale 60, per poi deviare costeggiando Triggiano. Infine, subito dopo la lama Giotta, il tracciato si svilupperà in trincea per risalire e riconnettersi alla vecchia Statale 16. Tra i nuovi svincoli previsti si segnalano quelli con la futura cittadella della Giustizia di Bari, l'interconnessione con la Statale 100 a Mungivacca, e le uscite per Japigia, Triggiano, Noicattaro e Mola. 

Il confronto pubblico, che durerà fino ad aprile e vedrà il parere motivato dei promotori del progetto rispetto al dossier che vedrà le osservazioni di cittadini e associazioni, ha visto stamane la partecipazione di tecnici, responsabili del progetto e delle istituzioni nazionali e locali, tra cui il viceministro delle a infrastrutture Alessandro Morelli, il governatore pugliese Michele Emiliano ("la nuova Statale 16 è un sogno che si realizza") e i sindaci di Bari (Antonio Decaro), Mola (Giuseppe Colonna), Triggiano (Antonio Donatelli) e Noicattaro (Raimondo Innamorato). Al termine della fase di dibattito pubblico si potrà procedere con la redazione del progetto definitivo. 

Se da una parte il Comune di Bari e quello di Mola premono sulla necessità di realizzare l'opera, pur con tutte le mitigazioni e compensazioni previste e sottolineandone i vantaggi per il territorio, qualche preoccupazione in più è stata espressa dai sindaci di Triggiano e in particolare di Noicattaro, che invece sottolineano le necessità di trovare soluzioni che vadano incontro alle esigenze degli agricoltori della zona e di una parte dei loro cittadini. Dopo la bocciatura in Conferenza dei Servizi delle alternative 1 e 2, rispettivamente un adeguamento in sede e un tracciato più interno, è stata scelta la 3, non senza polemiche: "Abbiamo provato per un anno e mezzo - ha affermato il primo cittadino di Noicattaro, Raimondo Innamorato - a contrapporci all'opera pur riconoscendone l'utilità. Noi eravamo a favore e lo siamo ancora all'ipotesi 1, ovvero l'ampliamento in sede la conferenza dei servizi ha scelto l'ipotesi 3, quella che devasta di più il nostro territorio. Se si dovesse mettere in discussione la possibilità di fare l'opera il Comune si schiererà con le associazioni". 

Per il sindaco di Bari e metropolitano, Antonio Decaro, "il dibattito pubblico è fondamentale per trovare soluzioni che possano consentire un impatto minore dell'opera. È un'opportunità importante per il nostro territorio perché c'è un tratto di Statale 16 che ormai è strozzato. Prima lo era solo in estate. Adesso lo è sempre più per gli incidenti, per l'inquinamento acustico e quello ambientale. Con la nuova soluzione tutto ciò verrebbe risolto. Delle tre soluzioni prospettate una era irrealizzabile, a detta dell'Anas, e ci si è concentrati sulle altre due e quindi su quella approvata dalla Conferenza dei Servizi. I comuni interessati stanno già lavorando sulle prescrizioni per mitigare l'impatto dell'opera. Ad esempio, noi abbiamo chiesto di rifunzionalizzare quella che sarà la vecchia Statale 16, da Bari a Mola, riducendone il tracciato e realizzando marciapiedi, illuminazione pubblica, piste ciclabili, trasformandola in una strada cittadina, così come Noicattaro aveva chiesto il collegamento con l'area Pip e Triggiano di inserire anche la variante della Ferrovia per avere un unico corridoio infrastrutturale".

Qualche preoccupazione è stata espressa dal sindaco di Triggiano, Donatelli, il quale sottolinea la necessità di "fare tutti insieme squadra per portare avanti il progetto" pur con la "sensazione che il mio territorio non voglia ostacolare l'opera". Infine, per il sindaco di Mola, Giuseppe Colonna, "bisogna tenere conto, anche nel particolare, delle esigenze della categoria degli agricoltori, interessata ai futuri espropri di terreni, ma deve restare" una missione" quella di "liberare tutta la fascia costiera da una bretella come la statale 16" e ripensare spazi in chiave sostenibile.

*In foto: il tracciato sottoposto a dibattito pubblico

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