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Giovedì, 23 Maggio 2024
Attualità Monopoli

Gli studenti dell'Istituto Tecnico 'Vito Sante Longo' di Monopoli sul podio a Bruxelles: primo posto nella competizione 'Officine Europee'

Gli alunni della scuola in provincia di Bari hanno trionfato nella gara promossa dall’Unione Europea e rivolta alle scuole superiori del Centro-Sud. I vincitori hanno convinto la giuria realizzando un videogame dedicato al senso di appartenenza alla Comunità del 'Vecchio Continente'

L’Istituto 'Vito Sante Longo' sul podio a Bruxelles. Sono saliti sul gradino più alto, quello indiscutibilmente più ambito, gli studenti dell’Istituto Tecnico di Monopoli, classificandosi al primo posto nella fase conclusiva di Officine Europee, il progetto promosso dall’europarlamentare Chiara Gemma e rivolto alle scuole superiori del centro-Sud. Focus del progetto, avviato nel 2022 in occasione dell’Anno Europeo dei Giovani indetto dall’Unione Europea, il ruolo decisivo della gioventù nella costruzione di un futuro migliore, più innovativo, più green, più digitale e inclusivo. 

Gli studenti vincitori, coadiuvati dalla professoressa Daniela Castelluccia, docente di Informatica, hanno convinto la giuria con un elaborato "rispondente all'esigenza di diffondere gli ideali alla base dell’identità europea e le opportunità che l’Europa offre ai giovani, mediante la gamification di contenuti didattici, la realtà virtuale e l'intelligenza artificiale". Nell’Officina Europea del Vito Sante Longo è stato implementato, nello specifico, "un videogioco in 3D, fruibile da PC, smartphone o visore 3D - spiega la professoressa Castelluccia - strutturato in quattro scenari interattivi, tutti da esplorare: una vista futuristica della Grand Place di Bruxelles dedicata all’adesione dei vari paesi all'Unione Europea e alle relative motivazioni storiche; una misteriosa escape room con enigmi focalizzati sui concetti di libertà e diritti dei cittadini europei; un’avvincente montagna russa con quiz sulla solidarietà tra paesi europei nelle emergenze e sulla sicurezza dei cittadini; un viaggio spaziale dedicato al progresso tecnologico e ad un futuro di crescita comune nell'Unione Europea".  

Il videogioco (visionabile a questo link) è stato valutato positivamente dalla giuria sulla base di criteri quali "il grado di creatività e originalità nella forma e nel contenuto, la rispondenza e la coerenza con i valori europei, la capacità di promuovere e veicolare il messaggio in maniera efficace e innovativa, la promozione della dimensione europea e del senso di appartenenza allo spazio comune europeo". 

"Sono convinta - dichiara la Dirigente del 'Vito Sante Longo', Teresa Loiotile - che uno degli obiettivi della scuola di oggi debba essere quello di formare giovani cittadini dell’Europa, che possano confrontarsi con i pari di altre nazionalità, condividendo esperienze e percorsi comuni. L’esperienza di Officine Europee ha permesso ai nostri studenti di coniugare l’educazione civica e la cittadinanza attiva con le competenze tecnologiche e laboratoriali che caratterizzano l’Istituto, lasciando spazio anche alla creatività dei singoli. Quanto svolto è sicuramente l’inizio di un percorso dall’elevato valore formativo".

La cerimonia conclusiva del progetto si è svolta a Bruxelles presso la sede del Parlamento Europeo, alla presenza della professoressa Chiara Gemma. Anche la Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, insieme alla Commissaria all’Innovazione, Ricerca, Cultura, Educazione e Gioventù, Iliana Ivanova, e a Sabine Verheyen, Presidente della Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo, hanno preso parte all’evento in videoconferenza. Per il Vito Sante Longo hanno ritirato il premio la professoressa Castelluccia e il delegato della dirigente, il professor Vittorio Nuvoletta. A breve, i due studenti vincitori, non appena maggiorenni, partiranno per uno stage retribuito di sei settimane presso la sede del Parlamento Europeo a Bruxelles. 

"L’Istituto - conclude la Dirigente Teresa Loiotile - ha avuto accesso anche al progetto Erasmus plus, grazie al quale il personale della scuola e gli studenti potranno vivere esperienze preziose per migliorare le capacità di comunicazione, le lingue e le competenze interculturali e trasversali. Ho sempre creduto che visitare paesi diversi, studiare all’estero, voglia dire non solo migliorare la propria preparazione, ma soprattutto superare le paure e adattarsi a nuovi ambienti. In questo modo crescono, inevitabilmente, anche quelle competenze indispensabili per cogliere le opportunità di un mondo del lavoro che ormai non ha più i confini nazionali".

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