Mercoledì, 20 Ottobre 2021
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Tre rifugiati stranieri studieranno in Ateneo a Bari: arrivati in città grazie al 'Corridoio universitario'

Si tratta di studenti etiopi, rifugiati in Etiopia, che grazie all'UNHCR potranno beneficiare delle borse di studio finanziate dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (due dall’Ateneo e una dal Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione) nell’ambito del progetto UNICORE 3.0 - University Corridors for Refugees

Tre studenti stranieri rifugiati in Etiopia a Bari per studiare all'Università. I tre giovani, originari dell’Eritrea che grazie al Corridoio Universitario, sono arrivati in città nella serata di ieri, e grazie all'UNHCR potranno beneficiare delle borse di studio finanziate dall’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (due dall’Ateneo e una dal Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione) nell’ambito del progetto UNICORE 3.0 - University Corridors for Refugees. Gli studenti durante il periodo di quarantena potranno partecipare da remoto ad attività promosse dai loro colleghi del Comitato Mentorship di Uniba e alle iniziative promosse da tutti i partners locali (la Caritas Bari-Bitonto, l’Assessorato al Welfare del Comune di Bari, la cooperativa Migrantesliberi) per poi iniziare il loro percorso universitario frequentando le lezioni dei corsi di laurea specialistica in Computer Science e in Fisics.

Il progetto nazionale è realizzato dall’ UNHCR in collaborazione con Caritas Italiana, Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Diaconia Valdese, Centro Astalli, Gandhi Charity e una vasta rete di partner locali. Finora ha visto il coinvolgimento di 28 atenei che hanno messo a disposizione negli ultimi tre anni oltre 70 borse di studio. La selezione degli studenti è basata sul merito accademico e la motivazione.   I vincitori delle borse di studio sono rifugiati provenienti da Eritrea, Somalia, Sudan, Sud Sudan e Repubblica Democratica del Congo.

Il Corridoio Universitario, attivato dal Centro per l’Apprendimento permanente dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, ha coinvolto a livello locale l’Assessorato al Welfare del Comune di Bari, la Caritas Bari Bitonto e la Coop Soc. Migrantesliberi.

La Caritas di Bari – Bitonto, assieme alla comunità parrocchiale di San Luca, ha già predisposto tutta l’accoglienza residenziale e si occuperà dell’accompagnamento e dell’inserimento sociale oltre che del sostegno all’integrazione degli studenti.

L’ Assessorato al Welfare del Comune di Bari si occuperà di favorire il percorso di inclusione sociale attraverso incontri con i mediatori interculturali dell’Ufficio migrazioni cittadino e la conoscenza dei servizi territoriali anche attraverso un APP dedicata di servizi territoriali, l’individuazione di una rete di famiglie e comunità per favorire momenti di conoscenza e dialogo interculturale, la programmazione di un calendario di incontri e di sensibilizzazione con la cittadinanza, la rete di accoglienza cittadina, le associazioni, i centri educativi e la rete delle biblioteche popolari interculturali anche nell’ambito della rete Bari Social Book.

La Coop. Soc. Migrantesliberi favorirà il processo di integrazione sociale con il coinvolgimento dei tre studenti alle iniziative di convivialità realizzate da anni sul territorio locale a favore di migranti, quali il ristorante sociale, la sartoria la teranga, l’orto ubuntu, oltre che mettendo a disposizione delle gift card per l’acquisto di materiali di studio. L’accoglienza degli studenti nella comunità accademica e cittadina è speranza  di un futuro finalmente possibile e diverso dallo scenario di guerra, violenza e distruzione cui oggi milioni di rifugiati  sono costretti a vivere nei propri Paesi, un futuro che sia architrave di pace per l’umanità.

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