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Guardia campestre sventa furti, ignoti gli tagliano 30 alberi nel suo mandorleto: "Gesto vigliacco"

L'episodio si è verificato nelle campagne tra Bitonto e Palo del Colle. Il fratello ha presentato denuncia alle Forze dell'Ordine: "il taglio degli alberi o il furto delle olive sono pari ad un furto, una rapina, una bomba davanti ad un negozio"

"Mio fratello è una guardia campestre. Da quando ha iniziato questo lavoro si sono moltiplicate in maniera esponenziale, come mai prima d'ora a Bitonto, le operazioni e sono stati più volte sventati furti e razzie in campagna. Oggi è arrivata una risposta vigliacca: il taglio di una trentina di alberi del suo mandorleto curato con tanta passione da tutta la nostra famiglia". E' quanto afferma il fratello di una guardia campestre di Bitonto, nel Barese, che ha denuciato alle Forze dell'Ordine l'atto vandalico nel mandorleto del familiare, nelle campagne tra la città dei Santi Medici e di Palo del Colle.

"Mio fratello sicuramente non si arrenderà e ripartirà più agguerrito di prima" si legge in un post sui social ripreso dall'Ansa. "Occorre una maggiore attenzione verso l'agricoltura - aggiunge -  e le nostre campagne che rappresentano il vero cuore economico del nostro territorio, perché il taglio degli alberi o il furto delle olive sono pari ad un furto, una rapina, una bomba davanti ad un negozio. Anzi, probabilmente, questi atti sono vigliaccate anche peggiori perché ti tolgono il lavoro e la soddisfazione di anni di sacrifici (anche e soprattutto economici) e dovrai aspettare mesi o anni per rivedere qualche risultato"

Sull'episodio è intervenuta la Confederazione Italiana Agricoltori: “C’è rabbia e dolore per quanto successo a Bitonto”, ha dichiarato Felice Ardito, presidente provinciale di CIA Levante. “A nome della nostra organizzazione, vogliamo esprimere solidarietà e vicinanza alla famiglia di agricoltori che ha subito questo gravissimo atto di intimidazione oltre a un danno pesantissimo dal punto di vista economico". “Facciamo nostro l’appello lanciato dalla famiglia in questione alle istituzioni e alle forze dell’Ordine”, ha aggiunto Giuseppe Creanza, direttore provinciale di CIA Levante. “Recentemente”, ha spiegato Raffaele Carrabba, presidente di CIA Agricoltori della Puglia, “abbiamo elaborato un dossier sul tragico fenomeno della criminalità che continua a colpire ferocemente le nostre campagne, prendendo di mira le aziende agricole e causando danni per milioni di euro, oltre che un clima generalizzato di paura e insicurezza. L’agricoltura è uno dei motori economici, occupazionali e sociali più importanti per lo sviluppo e il benessere della nostra regione. Occorrono misure per garantire una maggiore sicurezza. Serve colpire duramente la criminalità organizzata che opera nelle campagne anche attraverso il potenziamento di risorse strumentali, d’indagine e di uomini e mezzi al servizio della Magistratura e delle forze dell’ordine. E’ necessaria l’istituzione di una polizia regionale che abbia il compito esclusivo di garantire la sicurezza nelle campagne”.

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