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Tamponi rapidi gratuiti per i lavoratori a rischio non sorvegliati, l'iniziativa a Bari: "Offriremo anche consulenza sindacale"

Il sindacato Cobas ha lanciato il 'tampone solidale' che si rivolge a particolari categorie professionali, come rider, badanti, lavoratori della ristorazione e della logistica. Fronterre: "In una situazione emergenziale come questa, gli strumenti per prevenire il contagio dovrebbero essere gratuiti"

Un 'tampone solidale', rivolto a a chi non ha la garanzia di un programma di sorveglianza contro il Coronavirus s e lavora a contatto con il pubblico o in situazioni in cui il distanziamento fisico è difficilmente rispettabile. E nel lanciare l'iniziativa, il sindacato Cobas Bari ha in mente specifiche categorie di persone, come i rider, i badanti, i lavoratori della ristorazione e quelli della logistica. "Siamo pronti a partire in un paio di settimane - spiega a BariToday Fabio Fronterre del sindacato - Il tempo di ricevere le prime prenotazioni e di organizzare gli spazi per effettuare i test".

Oltre agli screening, anche counselling sindacale

L'iniziativa, però, non prevede solo gli screening anti Covid gratuiti, eseguiti attraverso un test antigenico di seconda generazione, con risposta rapida in 20 minuti, ma anche un successivo confronto a livello sindacale. "Il tampone rapido ha una capacità di rilevazione del virus leggermente inferiore al tampone cosiddetto molecolare - proseguono dal Cobas - pertanto è ottimo come screening in momenti di alta diffusione del virus fra la popolazione ma va comunque confermato con un tampone molecolare.Nel momento in cui si effettua il test ed esso dovesse risultare positivo, il medico tamponatore provvederà a comunicare il risultato al medico curante dell'assistito e al SISP di riferimento per l'inserimento nel percorso di monitoraggio. Contestuale rimane l'assistenza sindacale, se richiesta dall'individuo". 

Un percorso quindi totalmente volontario e gratuito per le categorie a rischio, che possono effettuare la prenotazione al numero indicato nella locandina che trovate di seguito: 

tampone solidale-2

"Noi crediamo che sia importantissimo creare solidarietà e coesione tra chi per primo ha pagato lo scotto di questa pandemia - aggiunge Fronterre - cercando di creare percorsi di lotta sindacale volti alla conquista e all’ampliamento di diritti, rifiutando in toto il ricatto salute o lavoro. Vogliamo quindi creare un collegamento tra lavoratori e lavoratrici volto alla piena coscienza dei propri diritti attraverso la possibilità di consulenze sindacali da parte della Camera del lavoro auto organizzata – Cobas. Altro motivo, non meno importante, è la nostra ferma convinzione che la gestione sanitaria dell’ emergenza Covid sia stata fallace sotto più punti di vista. Da un lato ha evidenziato l’incapacità di un sistema sanitario al collasso, dall’altro ha dimostrato, come è accaduto durante questa estate (in cui non c’è stato un reale impegno per prepararsi alla scontata 'seconda ondata'), la volontà dei governanti che erano più impegnati a fare propaganda politica “amministrando l’emergenza” invece che risolvendola". La volontà è quindi quella di sostenere una sanità che sia pubblica e universale: "In una situazione emergenziale come questa, gli strumenti per prevenire il contagio dovrebbero essere gratuiti come dovrebbe esserlo un mezzo diagnostico come il tampone, invece che far impennare i profitti di case farmaceutiche e laboratori di analisi con ricarichi da usurai" conclude.

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