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A Torre a Mare resta un solo medico di famiglia, la richiesta per il quartiere: "Aprite un secondo studio"

Le preoccupazioni dei residenti raccolte dal presidente del Municipio I Leonetti e dal consigliere regionale Paolicelli: la Asl ha rivolto un invito ad altri medici di assistenza primaria eventualmente interessati ad aprire un ambulatorio

Uno dei medici di famiglia presenti nel quartiere cessa l'attività, e Torre a Mare si ritrova con un solo ambulatorio di assistenza primaria. La situazione venutasi a creare dal primo gennaio preoccupa non poco i residenti, visto che l'unico medico ancora 'disponibile' sul territorio ha già raggiunto la quota massima di 1500 pazienti.

Le istanze dei cittadini sono state raccolte dal presidente del Municipio I, Lorenzo Leonetti, e della questione si è occupato anche il consigliere regionale Francesco Paolicelli, che ha portato il caso all'attenzione della Asl Bari. "Oggi - spiega lo stesso Leonetti attraverso i suoi canali social - grazie all’interessamento del consigliere regionale Francesco Paolicelli è stata diramata la richiesta a tutti i medici di assistenza primaria della città di Bari, che abbiano un massimale di pazienti inferiore a 650, la disponibilità ad aprire un secondo studio nel quartiere di Torre a Mare. Questa deroga, rappresenta una soluzione fondamentale, per questo vi chiedo di aiutarmi a condividere questa richiesta al fine di non lasciare senza medico di base l’intera comunità di Torre a Mare".

"L’auspicio - commenta Paolicelli - è quello che ci siano medici che possano aderire a tale interpello così da non lasciare senza medico di base la intera comunità di Torre a Mare. Continuerò a monitorare la situazione sino a quando non si risolverà la situazione.”
 

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