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Domenica, 23 Giugno 2024
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Protagonismo e cooperazione femminile: le rappresentanti di Tou.Play partecipano al progetto 'Join'

Sei giovani donne, individuate in un gruppo di quaranta, hanno partecipato a una mobilità internazionale ad Alentejo, in Portogallo, dove si sono confrontate con altre coetanee provenienti da Grecia, Portogallo e Spagna

L'assessora comunale alle Politiche educative e giovanili Paola Romano ha incontrato a Palazzo di Città le rappresentanti dell’associazione giovanile Tou.Play in occasione della presentazione dei risultati di “Join: una rete transnazionale di giovani donne per una transizione ecologica giusta e sociale”, il progetto finanziato dal programma europeo Erasmus+, nato con l’obiettivo di creare reti di promozione di partenariati regionali e decisori politici locali, attuati in stretta cooperazione con i giovani di tutta Europa. Join mira, infatti, a creare uno spazio di cooperazione transnazionale tra giovani donne attraverso canali che consentano lo sviluppo di processi congiunti di partecipazione e advocacy, generando azioni che promuovano l’empowerment, la leadership e l’azione civica e politica delle giovani donne che vivono in aree urbane e rurali. Il progetto costruisce un contesto favorevole per ideare, innovare e promuovere iniziative che costruiscano soluzioni alle sfide socio-ambientali del nostro tempo, puntando a scenari più inclusivi, equi, egualitari e sostenibili.

“In questi anni ci siamo impegnati per utilizzare al meglio i fondi europei disponibili - commenta Paola Romano -, convinti che non rappresentino solo un’opportunità in termini economici ma anche e soprattutto un’occasione da non perdere per l’accrescimento e la qualificazione del nostro capitale umano: dal confronto di esperienze possono nascere idee e soluzioni innovative. L’Erasmus, che compie 37 anni, è uno dei programmi più longevi e su cui abbiamo maggiormente lavorato per favorire lo scambio tra funzionari pubblici, imprese, realtà giovanili e del terzo settore, e le esperienze maturate ci hanno consentito di conoscere quello che accade in altre città europee e anche di sentirci meno soli nell’affrontare problemi che sono comuni a diversi Paesi, come nel caso dell’esclusione femminile, un fenomeno ancora fortemente diffuso. Join ci dimostra come l’empowerment femminile e i temi della sostenibilità ambientale possano essere affrontati insieme, per dar vita a nuovi modelli sociali di sviluppo e partecipazione al femminile in grado di impattare sulla vita e sulla crescita equa e sostenibile delle città”.

Per raggiungere gli obiettivi progettuali, sei giovani donne, individuate in un gruppo di quaranta, hanno partecipato a una mobilità internazionale ad Alentejo, in Portogallo, dove si sono confrontate con altre coetanee provenienti da Grecia, Portogallo e Spagna per raccontare le proprie realtà, condividere buone pratiche e sostenersi nella creazione di progetti da implementare nelle rispettive realtà locali. Dall’incontro è emerso che a Bari c’è un basso grado di consapevolezza comunitaria sulle questioni di genere e ambientali e sulla loro correlazione, specie fra le donne e le famiglie delle fasce più vulnerabili della popolazione. Inoltre, vi è una mancanza di leadership femminile per quanto riguarda le tematiche ambientali, mentre la città non è autosufficiente dal punto di vista alimentare ed energetico: c’è poca autoproduzione di cibo e grande consumo di prodotti confezionati, c’è un basso grado di circolarità ed è difficoltoso lavorare sul riutilizzo degli scarti.

Dall’analisi di questi bisogni il gruppo di giovani ha realizzato una serie di iniziative locali chiamate giocosamente “La Fatic”, il lavoro faticoso, con l’obiettivo di creare una maggiore connessione tra i quartieri urbani e i sistemi alimentari autosufficienti, promuovere le occasioni di occupabilità delle donne e alimentare forme più profonde di partecipazione locale attraverso la sensibilizzazione e il coinvolgimento.Il gruppo ha così organizzato dei laboratori di riuso creativo dei rifiuti e contribuito a momenti di partecipazione attiva della cittadinanza (pic nic senza plastica, attività di pulizia degli spazi comuni, animazione territoriale e momenti inaugurali come quello del parco Maugeri al Libertà). Il gruppo ha poi raccolto le impressioni di tutte le donne coinvolte in queste attività e ha tratto le proprie conclusioni sull’impatto di queste azioni sul tessuto sociale cittadino. I risultati presentati nel corso dell’incontro odierno saranno poi condivisi con i partner europei in occasione di un seminario in programma dall’8 all’11 febbraio in Grecia, nei pressi di Corinto, in una seconda mobilità che riunirà tutte le partecipanti di Join in Europa.

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