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"Discriminata a lavoro perché transessuale", ragazza vince causa. Arcigay: "Approvare legge regionale contro omofobia"

L'associazione racconta la storia di Aurora (nome di fantasia): "Tutti hanno il diritto di difendersi. Il disegno di legge è fermo ormai da due anni"

"In questi mesi abbiamo supportato una ragazza discriminata sul posto di lavoro perchè transessuale. Finalmente oggi la faccenda si è conclusa, seppur crediamo che nessun risarcimento in denaro possa valere la sofferenza di veder calpestata con violenza la propria identità". A raccontare la storia di Aurora (nome di fantasia) è Arcigay Bari che ha supportato la giovane in un momento così difficile.

La giovane era impiegata in una nota sala ricevimenti del Barese "a nero come lavapiatti" spiega Arcigay. Un giorno decise di recarsi a lavoro con uno smalto rosa: "Non l'aveva nemmeno sfiorata il pensiero che a qulcuno potesse dare fastidio. Tutti sapevano chi lei fosse davvero,nonostante il suo percorso di transizione fosse appena cominciato. Tutti sapevano che a lei quel corpo le stava stretto come un vecchio jeans. Eppure da quel giorno Aurora ha cominciato a riceve insulti, orribili commenti a bassa voce come "la sala dei ricchioni è diventata questa" oppure "quando sei entrato qui eri maschio, qui dentro devi essere un maschio, fuori fai quello che vuoi".

"Un bel giorno piovono spintoni - racconta ancora Arcigay -  Viene cacciata dalla sala ricevimenti durante l'orario di lavoro, derisa da tutti i colleghi e le colleghe, anche da quelli che credeva amici. La guerra tra poveri. Stiamo zitti davanti a certe cose,così noi il posto di lavoro almeno non lo perdiamo. Aurora quell'ultimo giorno di lavoro viene accompagnata alla macchina e suon di insulti e spintoni. Va via in lacrime". Di lì la giovane si è rivolta ad Arcigay e assistita dall'avvocato Mate Carvutto è riuscita a prendere una "piccola rivincita" legale. 

"Tutti hanno il diritto di difendersi" spiega Arcigay che aggiunge come sia importante portare a compimento il percorso del disegno di Legge contro l'omobitransfobia "fermo ormai da due anni in Regione Puglia, mai calendarizzato, deve essere approvato immediatamente, affinchè storie di questo tipo non accadano mai più e oggi sono invece così frequenti anche perchè non vi è una chiara legge nazionale che tuteli realmente la comunità LGBTQI da tutte le vessazioni che è costretta quotidianamente a subire".

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