Sabato, 25 Settembre 2021
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Una cura per il tumore al cervello nei bambini: il progetto dell'Università di Bari

Il Glioma Pontino Intrinseco Diffuso è un tumore primitivo cerebrale raro che si sviluppa nel tronco encefalico principalmente nei bambini con un'età media di 6-7 anni

Uno studio per cercare una cura contro il Glioma Pontino Intrinseco Diffuso (Dipg), grave tumore al cervello che colpisce i bambini, è stato intrapreso dal Gruppo di Ricerca coordinato  dal Professor Antonio Scilimati del Dipartimento Di Farmacia - Scienze del Farmaco dell’Università degli Studi di Bari.

Il Glioma Pontino Intrinseco Diffuso è un tumore primitivo cerebrale “raro” che si sviluppa nel tronco encefalico principalmente nei bambini con un'età media di 6-7 anni. Rappresenta il 10% di tutti i tumori pediatrici e si manifesta con alterazioni dell'equilibrio, difficoltà nel movimento di una metà del corpo associate a strabismo, paresi dei muscoli della faccia, difficoltà nella deglutizione. Sfortunatamente, Dipg ha una prognosi sfavorevole e la sopravvivenza dei bambini che ne sono affetti è generalmente di 16-24 mesi, indipendentemente dal trattamento ricevuto.

La strategia terapeutica individuata dal Progetto di Ricerca per il trattamento del tumore è l’utilizzo di modulatori dell’attività di un enzima umano denominato Caseynolitic Protease P (ClpP). Si tratta di un enzima proteolitico (demolisce le proteine) situato nei mitocondri (le centraline energetiche delle cellule) il cui compito principale è quello di eliminare proteine mal ripiegate, il cui accumulo potrebbe causare malfunzionamenti cellulari e l’insorgenza del tumore.

Il professor Scilimati per la realizzazione del progetto di ricerca si avvale della collaborazione della professoressa Savina Ferorelli che, insieme alla Dottoranda Antonella Centonze, coordina le attività di sintesi e preparazione di nuovi composti, potenziali farmaci che vengono poi caratterizzati bio-farmacologicamente dalla professoressa.ssa Maria Grazia Perrone insieme alla dottoressa  Morena Miciaccia assegnista di ricerca, e il professor Antonio Carrieri per gli studi “in silico” e i professori Gennaro Agrimi e Pasquale Scarcia per la produzione  del ClpP. Il Gruppo di Ricercatori ha già preparato in laboratorio diverse molecole, potenziali modulatori dell’attività di ClpP. A breve, saranno sottoposti ad analisi farmacologica per verificarne l’attività, in particolare la loro capacità di attraversare la barriera ematoencefalica ed arrivare al sistema nervoso centrale (al cervello). Dopo una prima valutazione “in vitro”, i migliori composti verranno saggiati per verificare la loro sicurezza ed efficacia “in vivo” con modelli pre-clinici che ne consentiranno l’impiego in sicurezza nei bambini.

L’associazione Progetto G.A.I.A. Onlus fondata dai genitori di bambini in cura presso il reparto di oncoematologia dell’ospedale Salesi di Ancona ha lanciato una raccolta fondi per poter sostenere la ricerca ospitata dalla piattaforma Let's…Donation a partire dal 26 Gennaio 2021.

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