Giovedì, 13 Maggio 2021
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Una nuova spiaggia per 'unire' Torre Quetta e Pane e Pomodoro: ecco lo studio per riqualificare la costa

Presentato il progetto di ripascimento del tratto a ridosso della foce del canale Valenzano per consentirne la fruibilità e 'ricongiungere' i due lidi. Nell'area previsti nuovi servizi e spazi pubblici

Rigenerare un tratto di costa di circa 900 metri, tra l'estremità sud della spiaggia di Pane e Pomodoro e la foce del canale Valenzano, all'inizio di Torre Quetta, per renderla fruibile e accessibile al pubblico. 

Lo studio di fattibilità per il ripascimento del tratto di spiaggia, affidato al prof. Tomasicchio, ordinario di Costruzioni Idrauliche e Marittime, è stato completato e presentato in queste settimane. Si tratta di uno step preliminare indispensabile - spiegano da Palazzo di Città - per la richiesta di tutte le autorizzazioni ambientali con le quali l’amministrazione comunale potrà avviare la fase di progettazione e appalto.

L'obiettivo del ripascimento: una spiaggia in ghiaia più fruibile

L’obiettivo del progetto redatto - è detto in una nota dal Comune - è quello di ottenere spiagge in ghiaia laddove oggi, a seguito dell’intervento di bonifica concluso nel 2010 (Torre Quetta), sorgono spiagge in ciottoli, di dimensioni notevoli, attraverso la realizzazione di un ripascimento costiero che riqualifichi anche la parte a nord del canale Valenzano dove l’area a ridosso del mare non è utilizzata né per la balneazione né per le passeggiate. Nel caso specifico, il ripascimento non sarebbe mirato a ripristinare aree erose di spiaggia, ma a rendere fruibile per i cittadini un tratto di litorale che al momento, a causa delle dimensioni notevoli dei ciottoli di fiume (a sud del canale) o del pietrame calcareo (a nord del canale), non offre la possibilità di accedere al mare in maniera agevole.

Servizi, spazi pubblici e attrezzature

L'idea dell'amministrazione, già lanciata qualche anno fa, è quella creare nel tratto nuovi spazi pubblici, per "ampliare e riqualificare le aree destinate alla balneazione pubblica con l’aggiunta delle relative strutture e attrezzature dedicate al tempo libero, al passeggio, alla sosta e alla ristorazione come è accaduto per le due spiagge attrezzate ad oggi esistenti in quella zona". Per favorire la balneazione in sicurezza, inoltre, è anche prevista la realizzazione di un piccolo approdo per natanti. Per le aree a terra sono inoltre previsti interventi sul verde con l'inserimento di prato rustico, alberi e arbusti di specie autoctone appartenenti alla macchia mediterranea; realizzazione di una struttura balneare in cui allocare i servizi necessari alla spiaggia antistante; realizzazione di uno spazio pubblico pavimentato configurato come piazza sul mare, attrezzato con due chioschi destinati alla somministrazione di cibi e bevande/ristorazione, sedute, aree verdi e servizi igienici pubblici; realizzazione della pista ciclabile (2900 mt), miglioramento del marciapiede lungo la strada litoranea da Torre Quetta sino a Pane e Pomodoro attraverso una connessione pedonale e miglioramento delle condizioni di sicurezza della strada che costeggia la spiaggia. L’intervento complessivo, compresi gli arredi e l’implementazione di strutture per la fruibilità dell’area (chioschi, punti sosta bici, playground, impianti di videosorveglianza e irrigazione) ha un costo stimato di 1.800.000 euro già disponibili a valere sui fondi del Patto per la città metropolitana siglato con il Governo nel 2016. 

"Bari sempre più città di mare"

“Vivere il mare a Bari è possibile – spiega il sindaco Decaro – le tante persone che ormai frequentano quotidianamente, di giorno e di sera, Torre Quetta o il nuovo lungomare di San Girolamo, dove ancora insiste una parte di cantiere, sono la dimostrazione che anche Bari può essere a tutti gli effetti una città di mare. Per questo stiamo utilizzando tutti gli strumenti a nostra disposizione per avviare progetti e interventi per la riqualificazione della costa cittadina, partendo da quei luoghi dove ad oggi è oggettivamente impossibile fare il bagno. Tra qualche giorno sarà pubblicato il concorso per la riqualificazione del lungomare a sud, fino a San Giorgio, ma abbiamo colto l’opportunità dei fondi del patto della Città metropolitana per anticipare alcuni interventi significativi che possono realmente cambiare il volto di tutta la città, da nord a sud”.

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