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"Residenze universitarie ancora interdette e aiuti assenti", a Bari la protesta degli studenti

Davanti alla sede dell'Adisu il presidio organizzato dal Fronte della Gioventù comunista: "Studenti abbandonati e richieste ignorate dall'inizio della quarantena, Emiliano fa propaganda elettorale sulle nostre spalle"

Studenti "abbandonati" e aiuti "che non ci sono": universitari in presidio ieri a Bari (e a Lecce) per richiamare l'attenzione sul diritto allo studio in un momento delicato come l'emergenza Covid. 

Le manifestazioni (svolte nel pieno rispetto del distanziamento sociale e delle misure di sicurezza), seguono la petizione #EmergenzaAdisu, promossa dal Fronte della Gioventù Comunista, che ha raggiunto più 300 sottoscrizioni.

"Il governatore Emiliano, l’assessore Sebastiano Leo ed i vertici dell'agenzia per il diritto allo studio pugliese, che già dall'inizio della quarantena hanno abbandonato centinaia di studenti delle classi popolari - spiegano gli studenti in una nota - hanno continuato ad ignorare le richieste degli studenti non ritenendoli degni nemmeno di una risposta. Le residenze universitarie nella regione sono ancora interdette, ad eccezione della vittoria strappata dagli studenti di Lecce, nessun piano per il reintegro degli assegnatari di posto alloggio è stato neppure programmato. Il contributo straordinario non è garantito a tutti, mentre sempre più famiglie si ritrovano a fronteggiare una delle crisi più gravi degli ultimi decenni il diritto allo studio subisce ulteriori attacchi. Se già l'autonomia finanziaria penalizza le università di periferia, molte delle quali del sud, le mancanze pugliesi rispetto ad altre regioni contribuiscono a creare istituzioni di serie A e di serie B." dichiara Antonio Giannotte del Fronte della Gioventù Comunista e rappresentante della residenza universitaria "Angelo Rizzo" di Lecce. Aggiunge: "Università, Accademie di Belle Arti e Conservatori pugliesi rischiano di lasciare indietro centinaia di studenti delle classi popolari, mentre il governatore Emiliano da un lato fa propaganda elettorale sulle nostre spalle millantando aiuti agli studenti che non ci sono e dall’altro ignora ogni rivendicazione o anche solo ogni richiesta di spiegazioni. Di fronte a tutto questo non possiamo rimanere a guardare. Abbiamo manifestato a Lecce e a Bari per pretendere garanzie sul diritto allo studio: rientro in sicurezza negli studentati ed estensione del contributo straordinario a tutti gli idonei".

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