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Vaccini, i medici accolgono con favore la messa a disposizione degli hub Asl: "Finalmente, possiamo partire davvero"

Confintesa, Smi, Simet Snami e Fp Cgil su apertura da parte della Regione e delle Asl dei centri vaccinali: "Possiamo concretamente entrare nella macchina organizzativa della campagna antiCovid e somministrare le dosi assegnateci"

“Prendiamo atto dell'apertura da parte delle Asl della campagna di vaccinazione anti Covid con l'ingresso in campo di tutti i medici di medicina generale e il coinvolgimento, finalmente, dei tanti medici di famiglia che hanno dato la propria disponibilità a vaccinare negli hub e nei centri vaccinali fuori dei propri ambulatori e al di là degli orari standard per l'assistenza dedicata ai propri pazienti”. I medici delle sigle sindacali Confintesa, Smi, Simet Snami e Fp Cgil accolgono con favore la messa a disposizione da parte della Regione e delle Asl dei centri vaccinali per poter concretamente entrare nella macchina organizzativa della campagna antiCovid e contribuire alla somministrazione delle dosi.

“Unica reale preoccupazione- scrive l’organizzazione sindacale dei medici - la partenza organizzativa e la sicurezza sui posti dove il medico e il paziente si incontreranno. Siamo sicuri che l'Asl saprà dare il massimo delle garanzie per la tutela e la riuscita di questa importante operazione di prevenzione antiCovid perché pur avendo chiesto la convocazione del Cpa (Comitato Permanente Aziendale) non è tato possibile, come per legge, contribuire anche a migliorare la proposta di servizio e di sicurezza per il medico di famiglia vaccinato e il suo paziente attraverso un confronto costruttivo. Siamo certi – aggiungono - che l'intersindacale medici ha garantito tutta la categoria dei medici di medicina generale e i loro pazienti al di fuori di logiche privatistiche o strumentali dicendo no ad esempio alla obbligatorietà dei tamponi molecolari ai propri pazienti che vedono tutt'ora il parziale servizio offerto ai cittadini in quarantena attraverso la piattaforma Giava”.

Il dipartimento regionale di Promozione della Salute ha indicato un nuovo calendario delle vaccinazioni, vista la maggior disponibilità di dosi, con l’anticipazione delle date di prenotazione finora fissate. “La somministrazione delle prime dosi di vaccino deve essere completata, si legge nel documento della Regione inviato alle Asl-  ai soggetti di età superiore agli 80 anni entro il 12 aprile prossimo; soggetti di età compresa tra i 70 e i 79 anni entro il 30 aprile 2021 e ai soggetti di età compresa tra i 60 e i 69 anni entro il 15 maggio 202”.

Questo comporta una rimodulazione delle prenotazioni finora fatte con la comunicazione a tutte le persone prenotate. Operazione tutt’altro che semplice. “Sarà complesso rifare i calendari- spiega ancora Pazienza – ma se dalla Regione dicono di riuscirci ben vengano questa anticipazioni, perché vorrà dire che avremmo ulteriori dosi di vaccini e potremmo dare un’accelerazione alla campagna vaccinale. Attendiamo buone notizie in merito, anche se da quello che ci risulta dovrebbero arrivare più dosi di Pfizer, più complicato per noi da usare, che di Moderna e AstraZeneca. L’importante però – conclude- è che saremo messi nelle condizioni ideali per fare il maggior numero di somministrazioni possibili per uscire al più presto da questo incubo”.

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