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Vaccino antiCovid Astrazeneca, Cisl contro Regione:"Discrimina il personale della scuola e l'autorizza per gli over 55"

Da lunedì 15 febbraio partono le prenotazioni con le liste fornite dall'Ufficio scolastico regionale, ma per Roberto Calienno, segretario del sindacato "vanno bloccate o limitate agli under 55"

“Ci devono spiegare perché per le forze dell’ordine è stato posto il limite dei 55 anni mentre per il personale della scuola, unico caso in Italia, no”. Il segretario regionale della Cisl scuola, Roberto Calienno, si rivolge all’assessore alla Sanità della Regione, Pier Luigi Lopalco, e al direttore del dipartimento Promozione Salute, Vito Montanaro, per avere chiarimenti sulla somministrazione del vaccino antiCovid Astrazeneca al personale scolastico. Dal 15 febbraio in Puglia partono le prenotazioni del vaccino per queste categorie, oltre che per il personale universitario. Le scuole, attraverso l’Ufficio regionale scolastico forniranno gli elenchi di chi si sottoporrà alla vaccinazione. Ma, a differenza delle linee guida che vedono l’Astrazeneca indicato per le persone tra i 18 e i 55 anni in buono stato di salute generale,e di ciò che accadrà nel resto d’Italia, le modalità attuative per il Piano straordinario di vaccinazioni della Regione non prevedono limiti di età. “Non comprendiamo davvero questa differenziazione – insiste il segretario Cisl – e non ci tornano queste prescrizioni. Se l’Astrazeneca non ha la stessa efficacia oltre i 55 anni questo vale per tutte le persone, anche per i dipendenti della scuola” Non capiamo – conclude – se da parte della Regione ci sia stata una svista o un vero e proprio errore. Per ora non abbiamo avuto risposte da nessuno in merito”. La richiesta della Cisl rivolta alla Regione è quella di una rettifica nel più breve tempo possibile.

A supporto dell’istanza il sindacato ricorda come “la circolare del Ministero della Salute, dell’8 febbraio scorso, prevede che, alla categoria 6, personale scolastico e forze armate, il vaccino Astrazeneca deve essere somministrato a cittadini nella fascia d’età tra 18 e meno di 55 anni e non portatori di particolari patologie. Del resto, per la somministrazione a persone di età superiore a quel limite è necessaria l’interlocuzione con l’Aifa (L’Agenzia italiana del farmaco), come stabilito dalla conferenza Stato-Regioni dell’8 febbraio scorso. Di qui la richiesta all’Ufficio scolastico regionale di sospendere la rilevazione delle manifestazioni per il farmaco Astrazeneca del personale della scuola o, in alternativa, limitarla al personale tra i 18 ed i 55 anni.

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