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Al via la fase 2 della vaccinazione anti Covid: immunizzati i primi insegnanti nel PalaCarbonara di Bari

L'assessore regionale Lopalco: "Sarà la campagna vaccinale più grande del secolo. C'è una riflessione da fare: un anno fa nessuno al mondo avrebbe pensato di avere vaccini in frigo"

E' cominciata anche a Bari la fase 2 della campagna vaccinale anti Covid con le prime somministrazioni del siero AstraZeneca agli insegnanti delle scuole dell'infanzia. L'appuntamento era al PalaCarbonara che, per l'occasione, è stato trasformato in centro vaccinale con 4 postazioni e personale dedicato. Saranno 800, in questa prima 'tranche' i componenti del personale scolastico da vaccinare. La prima a ricevere la siringa con il siero è stata Giulia reale, 34enne maestra dell'asilo Montessori di Bari.

Nelle prossime settimane saranno convocati anche i docenti che hanno già dato la loro adesione alla campagna vaccinale "più grande del secolo", secondo l'assessore regionale alla Salute, Pier Luigi Lopalco, presente stamane al PalaCarbonara assieme al sindaco Antonio Decaro e al direttore Asl Bari Antonio Sanguedolce. In Puglia, nella giornata di oggi, saranno già vaccinati mille docenti. Sull'uso del siero AstraZeneca per gli over 55, Lopalco ha dichiarato che "siamo sicuri si possa fare. Con il Ministero della Salute ci sono stati contatti informali e la circolare non è stata ancora notificata ma si può usare senza grandi problemi. Sembra un secolo" dall'inizio della pandemia "e mi sento invecchiato. Ma c'è una riflessione da fare: un anno fa nessuno al mondo avrebbe pensato di avere vaccini in frigo".

"La velocità di questa campagna vaccinale è dettata dalla disponibilità dei vaccini", ha rimarcato Lopalco che è intervenuto anche sull'ordinanza per la chiusura delle scuole fino al 5 marzo che la Regione emanerà a breve: "Restringere la possibilità di fare didattica in presenza - dice Lopalco - è legato a quelli che sono gli allarmi di questo momento. Un pò da tutta Italia e dall'Istituto Superiore di sanità è arrivato questo allarme di cercare di trovare queste misure restrittive per limitare la diffusione di queste nuove varianti. Abbiamo pensato in accordo con il mondo della scuola di accelerare le vaccinazioni e per qualche settimana cerchiamo di limitare la didattica in presenza per rallentare la diffusione del virus".

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