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Vaccini anticovid ai più fragili: si parte a fine marzo, pazienti chiamati da medici di base e centri di cura

Le modalità comunicate dalla Regione prevedono che siano i medici di medicina generale a contattare i pazienti inseriti nella categoria

L’avvio delle somministrazioni anticovid per i soggetti a elevata fragilità in Puglia è previsto dal 29 marzo, "compatibilmente con il regolare arrivo delle dosi di vaccino previste dal Governo nazionale". I soggetti interessati, secondo quanto stabilito e comunicato dalla Regione, saranno chiamati direttamente dai propri medici di base.

Chi sono i pazienti fragili

Come spiegato sul sito della Regione, "sono le persone, dai 16 anni in su, individuate dal Piano nazionale vaccini anti-Covid-19 come particolarmente fragili per rischio elevato di sviluppare forme gravi di Covid-19, a causa di un danno d’organo pre-esistente, per una malattia rara o per una compromissione della risposta immunitaria a SARS-CoV-2 (estremamente vulnerabili) e per grave disabilità (fisica, sensoriale, intellettiva, psichica), ai sensi della legge 104 del 1992 art. 3 comma 3".

Le modalità di vaccinazione

La persona interessata attende la chiamata del proprio medico di medicina generale o del centro specialistico di cura (per esempio, centro dialisi, centro di cura della talassemia). La presenza di familiari conviventi e caregiver può essere comunicata al medico o al centro di cura, questi provvedono alla vaccinazione del caregiver contestualmente a quella della persona fragile. La vaccinazione delle persone in condizione di elevata fragilità avviene in ordine di anzianità. Le categorie vaccinali sono individuate dal Piano nazionale vaccini anti-Covid. Maggiori info su https://www.regione.puglia.it/web/speciale-coronavirus/vaccino-anti-covid/persone-elevata-fragilita

 
Le persone estremamente vulnerabili che vengono contattate per la vaccinazione dai centri specialistici di cura sono quelle con le seguenti patologie: Insufficienza renale/patologia renale; Persone sottoposte a trattamento dialitico cronico; Patologia oncoematologica; Pazienti onco-ematologici in trattamento con farmaci immunosoppressivi, mielosoppressivi o a meno di 6 mesi dalla sospensione delle cure e i loro conviventi; Trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche ; Pazienti in lista d’attesa o trapiantati di organo solido, pazienti in attesa o sottoposti a trapianto (sia autologo che allogenico) di cellule staminali emopoietiche (CSE) dopo i 3 mesi e fino a un anno quando viene generalmente sospesa la terapia immunosoppressiva, pazienti trapiantati di CSE anche dopo il primo anno, nel caso che abbiano sviluppato una malattia del trapianto contro l’ospite cronica, in terapia immunosoppressiva. Sono inclusi in questa categoria anche i loro conviventi. Emoglobinopatie; Persone con talassemia o anemia a cellule falciformi; HIV; Persone con diagnosi di AIDS o con conta dei CD4 inferiore a 200.

Le persone estremamente vulnerabili che vengono contattate per la vaccinazione dai propri medici di medicina generale sono quelle con le seguenti patologie: Malattie respiratorie; Persone con fibrosi polmonare idiopatica; Persone con altre patologie che necessitino di ossigenoterapia compresi pazienti in CPAP (OSAS); Malattie cardiocircolatorie gravi; Persone con scompenso cardiaco in classe avanzata (III-IV NYHA); Pazienti post shock cardiogeno; Malattie neurologiche; Pazienti con sclerosi laterale amiotrofica e altre malattie del motoneurone; Persone con sclerosi multipla; Persone con distrofia muscolare; Persone con paralisi cerebrali infantili; Persone in trattamento con farmaci biologici o terapie immunodepressive e i loro conviventi; Pazienti con miastenia gravis; Pazienti con patologie neurologiche disimmuni: sindrome di Guillain-Barré e sue varianti (sindrome di Miller Fisher); poliradicoloneuropatia cronica infiammatoria demielinizzante (CIDP) (un tempo considerata la variante cronica della Guillain-Barré); neuropatia motoria multifocale (MMN); neuropatie associate a vasculiti; neuropatie associate a gammopatie monoclonali; Diabete/altre endocrinopatie severe come il morbo di Addison; Tutte le persone con diabete di tipo 1 e 2; Persone con il morbo di Addison, Persone con panipopituitarismo, Fibrosi cistica, Persone da considerare per definizione ad alta fragilità per le implicazioni respiratorie tipiche della patologia di base, Malattia epatica, Persone con diagnosi di cirrosi epatica, Malattie cerebrovascolari, Persone che hanno subito uno stroke nel 2020 e per gli anni precedenti con ranking maggiore o uguale a 3, Patologia oncologica, Pazienti oncologici in fase di attiva di nuova diagnosi, Pazienti in trattamento chemio/radio-terapico o che hanno sospeso la terapia immunosoppressiva e/o mielosoppressiva da meno di sei mesi, Pazienti con patologia tumorale maligna in fase avanzata non in remissione, Sindrome di Down, Persone con sindrome di Down, in ragione della loro parziale competenza immunologica e della molto frequente presenza di cardiopatie congenite, Grave obesità, Persone con BMI maggiore di 35, Malattie autoimmuni - Immunodeficienze primitive, Pazienti con grave compromissione polmonare o marcata immunodeficienza, Pazienti con immunodepressione secondaria a trattamento terapeutico, Disabilità fisica, sensoriale, intellettiva, psichica, Persone con disabilità grave ai sensi della legge 104 del 1992 art.3 comma 3, In caso di minori che rientrano nella definizione di estremamente vulnerabili e che non possono essere vaccinati per mancanza di vaccini indicati per la loro fascia d’età, è prevista la vaccinazione per i genitori, i tutori o gli affidatari.  Nella vaccinazione delle persone con disabilità gravi sono inclusi anche i familiari conviventi e caregiver che forniscono assistenza continuativa.

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