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Entro il 26 febbraio la prima dose dei vaccini agli operatori sanitari. Dopo gli insegnanti sarà la volta dei servizi essenziali

Entro il 6 marzo direttori sanitari delle Asl, della aziende ospedaliero universitarie e degli Irccs pubblici e delle strutture di ricovero private accreditate dovranno trasmettere alla Regione "il numero degli operatori che alla data del 26 febbraio non ancora vaccinati"

Entro il 26 febbraio dovrà "concludersi la somministrazione della prima dose di vaccino su operatori sanitari e socio-sanitari di tutte le strutture sanitarie, socio-sanitarie e socioassistenziali insistenti in ciascun territorio provinciale": lo comunica una circolare firmata dal capo del dipartimento Salute della Regione Puglia, Vito Montanaro, in cui si ricorda che, nel rispetto di quanto disposto dal ministero della Salute, entro il 31 marzo dovra' "concludersi la somministrazione della seconda dose di vaccino in favore di tutti gli operatori sanitari e socio-sanitari".

Entro il 6 marzo direttori sanitari delle Asl, della aziende ospedaliero universitarie e degli Irccs pubblici e delle strutture di ricovero private accreditate dovranno trasmettere alla cabina di regia regionale "il numero degli operatori - suddivisi per Ente e struttura operativa - che alla data del 26 febbraio non sono stati ancora vaccinati (prima dose), per aver rifiutato l'offerta o perchè impossibilitati a ricevere il vaccino".

Per quanto riguarda i passi successivi della campagna, dopo le vaccinazioni su personale scolastico, forze dell'ordine, polizia penitenziaria, personale carcerario e detenuti si dovrà procedere con "luoghi di comunità e servizi pubblici e privati essenziali come personale delle prefetture, tribunali, personali dei servizi essenziali (acqua, energia, telecomunicazioni) per cui sarà usato il siero di AstraZeneca".

La vaccinazione degli operatori delle forze armate e delle forze di polizia avverrà nelle "strutture dell'Amministrazione, tramite proprio personale sanitario, con la collaborazione del personale dei dipartimenti di Prevenzione delle Asl".

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