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Il ViIlaggio dell'Accoglienza Agebeo per i piccoli pazienti oncologici e le loro famiglie: "Sarà completato a fine 2022"

Entro il 24 novembre 2022, dunque, data in cui ricorrono i 20 anni dalla scomparsa del giovane Vincenzo Farina, il plesso sarà completato grazie a un finanziamento regionale di 1 milione di euro

Cominceranno a inizio 2022 i cantieri per completare il Villaggio dell’Accoglienza Trenta ore per la vita per Agebeo a Bari. La struttura, che sorgerà in via Camillo Rosalba su un terreno di proprietà comunale confiscato alla mafia, ospiterà gratuitamente i piccoli pazienti oncologici e le loro famiglie. Stamane è stato presentato a Palazzo di Città le nuove iniziative per promuovere la realizzazione del Villaggio. Tra questi anche un quadrangolare calcistico a Palese, il prossimo 28 novembre,  un pranzo solidale per domenica 5 dicembre e un raduno dei motociclisti e dei Moto Club il 19 dicembre.

Alla conferenza stampa odierna hanno preso parte, tra gli altri, sindaco di Bari Antonio Decaro, il vice capo di Gabinetto del presidente della Regione Puglia Domenico De Santis, il presidente di Agebeo e amici di Vincenzo onlus Michele Farina, gli assessori comunali ai Lavori pubblici, Giuseppe Galasso, al Patrimonio, Vito Lacoppola, e allo Sport, Pietro Petruzzelli, il presidente della commissione consiliare Cultura e Sport Giusi Cascella, il presidente del Comitato regionale pugliese FIGC lega Nazionale Dilettanti Vito Tisci e il segretario generale della SSC Bari Antonello Ippedico e il presidente del Municipio II Gianlucio Smaldone.

“Oggi ricorrono i 18 anni dalla fondazione di Agebeo, e in questi lunghi anni abbiamo lavorato al fianco di moltissime persone e associazioni che mi hanno dato la forza di continuare nonostante le tante porte chiuse - ha esordito Michele Farina, fondatore di Agebeo -. Da sempre il mio impegno è stato quello di non permettere più che tanti ragazzi morissero a mille chilometri dalla loro casa, come accaduto a Vincenzo, e qualcosa siamo riusciti a fare in tal senso. Oggi fortunatamente la situazione in campo oncologico pediatrico è completamente cambiata, grazie a cure più efficaci e strutture più idonee, e oggi finalmente possiamo annunciare il completamento del Villaggio, per cui devo ringraziare tantissime persone che mi sono rimaste vicine, primo tra tutti Elio Di Summa grazie al quale ho conosciuto tanta gente del mondo delle istituzioni, dello sport e dell’associazionismo e di lì le cose hanno cominciato a muoversi sul serio. Sono stati 19 anni di sacrifici intensi per me e la mia famiglia, per questo adesso posso dirmi contento. Vorrei solo aggiungere che, ad oggi, nell’appartamento confiscato alla mafia, che il Comune nel 2007 ci ha dato in concessione, abbiamo accolto 502 famiglie, molte provenienti dalla Basilicata e tante da altre regioni italiane e da diversi Paesi del mondo. E il Villaggio, in cui vogliamo accogliere tutte le famiglie dei bambini in cura presso tutte le unità pediatriche di Bari, proseguirà in questa direzione. Desidero ringraziare di cuore tutti coloro che hanno reso possibile questo risultato”.

“Le iniziative promosse in questi anni per finanziare il Villaggio e le attività dell’associazione non si contano: partite di calcetto, pranzi di solidarietà, cene sociali mosse da un iperattivismo legato al dolore di un uomo sopravvissuto al figlio e che con suo figlio aveva preso l’impegno di aiutare le famiglie di altri bambini malati affinché potessero trovare un accoglienza dignitosa per seguire i propri figli - ha ricordato Antonio Decaro -. Prima della nascita dell’associazione Agebeo moltissime famiglie, che si spostavano da altre regioni o da altri Paesi per il ricovero dei propri figli, erano costrette a sistemazioni di fortuna, o persino a dormire in macchina, se non avevano disponibilità economiche. L’impegno di Michele in tutti questi anni è stato quello di realizzare una piccola struttura che potesse sostenere queste persone in un’esperienza dolorosa e difficile, come quella della malattia di un figlio. Una struttura accogliente che garantisse anche percorsi di sostegno psicologico ai nuclei familiari coinvolti".

Entro il 24 novembre 2022, dunque, data in cui ricorrono i 20 anni dalla scomparsa del giovane Vincenzo Farina, il “Villaggio dell’accoglienza Trenta ore per la vita per Agebeo” sarà completato grazie a un finanziamento regionale di 1 milione di euro, ottenuto dal Comune di Bari nell’ambito dell’avviso “Dal Bene confiscato al Bene riutilizzato: strategie di comunità per uno sviluppo responsabile e sostenibile” a valere sul POR Puglia 2014-2020.

Nel tempo intercorso tra la concessione del terreno al 2018, Agebeo, grazie a un’intensa attività di fund raising su scala locale e nazionale (donazioni di privati, sponsorizzazioni ed erogazioni liberali) e al sostegno finanziario di Trenta Ore per la Vita onlus, è riuscita a sviluppare il progetto tecnico esecutivo per il Villaggio e a realizzare circa il 50% delle opere previste, per un valore totale di circa 500mila euro. Di qui, la scelta del Comune di Bari, in qualità di proprietario del suolo, di partecipare all’avviso regionale sul riutilizzo dei beni confiscati, candidando il progetto di completamento della struttura, in partnership con AGEBEO, e di garantire un cofinanziamento pari a 710mila euro. L’intervento candidato e finanziato dalla Regione Puglia, in particolare, prevede il completamento del Villaggio, che si compone di dieci moduli, su un unico livello, dei quali otto da destinare ad abitazione e gli altri due ad amministrazione e riabilitazione psicologica. Ciascuna unità abitativa, di circa 50 mq è dotata di camera da letto, zona soggiorno/pranzo/cucina e bagno con doccia e può ospitare fino a quattro persone. A garanzia dell’autosostenibilità energetica del villaggio, gli uffici tecnici comunali, estensori del progetto, hanno previsto degli impianti alimentati da fonti rinnovabili per la produzione di acqua calda, per il riscaldamento e il raffrescamento degli ambienti. Si stima che il cantiere possa partire già nei primi giorni del 2022, con la previsione di una durata dei lavori pari a 8 mesi

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