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Martedì, 25 Giugno 2024
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Xylella in Puglia, l'appello di Coldiretti: "Subito confronto sul piano anti batterio, serve verifica contro l'avanzata della malattia"

La richiesta dell'associazione rivolta alla Regione: "Trasferire subito i cinque milioni di euro agli enti pubblici per consentire le pratiche fitosanitarie obbligatorie nei terreni non coltivati"

"Serve un confronto sul Piano anti Xylella, approvato senza alcuna condivisione con il mondo agricolo, per fotografare il reale stato della diffusione della malattia, i risultati del programma di sorveglianza in corso, il numero di piante infette negli areali più prossimi alla zona indenne, sul decorso degli abbattimenti". E' la richiesta lanciata da Coldiretti Puglia, che in una lettera indirizzata al presidente della Regione Michele Emiliano e all’Assessore all’Agricoltura Donato Pentassuglia stigmatizza "la mancata concertazione sul Piano anti Xylella", sollecitando allo stesso tempo "una verifica di quali e quanti controlli siano stati fatti per la lotta al vettore, quante verifiche eseguite e sulle eventuali infrazioni contestate a chi non ha effettuato la lotta obbligatoria".

"Non contestiamo le attuali modalità di lotta alla Xylella fastidiosa, che hanno nel monitoraggio, nell’abbattimento delle piante colpite e nella lotta a al vettore il loro fondamento, ma la mancata discussione sulla verifica dell’attuazione del precedente, non consente di elaborare un oggettivo giudizio sullo stato reale dell’andamento della batteriosi sul territorio regionale e di porre rimedio alle lacune eventualmente evidenziate", evidenzia Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.

Inoltre, l'associazione degli agricoltori ricorda che non è ancora stato emanato l’avviso pubblico per la distribuzione ai Comuni dei 5 milioni di euro previsti dal Piano straordinario per "né dei più volte richiesti indennizzi ai produttori per le azioni di lotta obbligatoria".

"Vanno trasferiti subito i 5 milioni di euro agli enti pubblici – incalza Pietro Piccioni, direttore di Coldiretti Puglia - per dare corso alle pratiche fitosanitarie obbligatorie sulle superfici agricole non coltivate, aree a verde pubblico, bordi delle strade, canali, aree demaniali, per arrestare l’avanzata del batterio killer che interessa 8mila chilometri quadrati di territorio, il 40%. Agli agricoltori tra l’altro viene imposto un obbligo che è a tutti gli effetti un servizio pubblico di tutela e protezione del resto del territorio italiano ed europeo da un pericolosissimo agente da quarantena".

Secondo Coldiretti, inoltre, il Piano "non soddisfa ancora le esigenze di salvaguardia della Piana degli Olivi Monumentali", mentre "a 3 anni dalla pubblicazione del Decreto Interministeriale del 06/03/2020, il meglio noto Piano straordinario per la rigenerazione olivicola della Puglia da 300 milioni di euro, non è stata liquidata alcuna risorsa agli agricoltori per i reimpianti degli ulivi secchi che avrebbero consentito di ricominciare a lavorare e a produrre dopo la grave crisi causata dalla Xylella".

Di qui, la necessità, sollecitata da Coldiretti, di procedere "al più presto" con una verifica dello stato delle cose per rispondere più adeguatamente all’obiettivo di difendere il resto dell’olivicoltura della Regione Puglia dall’avanzata della batteriosi, con un’opportuna azione di supporto di una consulta Nazionale, per rinforzi l’azione regionale in questo arduo compito e fornisca le più adeguate informazioni sullo stato di sviluppo della batteriosi e sulla congruità di applicazione delle procedure di lotta".
 

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