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Taglio decreto semplificazioni, salta norma anti-xylella. Gli agricoltori: "Niente sostegno per le gelate, pronti a protestare"

Dichiarato inammissibile l'emendamento che prevedeva il carcere per chi non rispettava l'obbligo di distruzione degli ulivi infetti. I gilet arancioni: "Delusi e arrabbiati sulla questione gelate"

E' stato dichiarato inammissibile dalla Presidenza del Senato l'emendamento anti-Xylella inserito nel decreto semplificazioni che prevedeva il carcere da 1 a 5 anni per chi non rispettava l'obbligo di distruzione degli ulivi infetti. Il 'taglio' arriva assieme ad altri 61 no ad altre norme nel decreto dopo i dubbi espressi informalmente dal Quirinale sulla composizione del provvedimento governativo reso di fatto un omnibus con emendamenti di ogni genere.

Verso una nuova protesta dei gilet arancioni

Nessun provvedimento neppure per risarcire gli agricoltori dopo le gelate dello scorso anno, come richiesto dalla Confagricoltura, decisione che provocherà l'avvio di una nuova protesta dei gilet arancioni dopo la mobilitazione delle ultime settimane: “Un mese di chiacchiere e promesse disattese, un unico risultato: non c’è traccia di alcun intervento del governo per sostenere gli agricoltori pugliesi massacrati dalle gelate e, per questo motivo, i nostri trattori si rimettono in moto” ha affermato il portavoce Onofrio Spagnoletti Zeuli aggiungendo che "abbiamo sempre avuto fiducia nelle Istituzioni ma prendiamo atto del fatto che il governo e tutti i deputati non sono stati in grado di portare a casa i risultati promessi - ha continuato Spagnoletti Zeuli - Siamo molto delusi e arrabbiati anche perché il Ministro Centinaio è venuto meno anche alla promessa di confrontarsi direttamente con gli agricoltori, rinunciando alla sua visita in Puglia del prossimo 31 gennaio”.

“Dov’è il decreto gelate? Dove sono i fondi promessi? Dove sono gli interventi a favore del reddito degli agricoltori e degli operai? Dov’è il tavolo interministeriale istituito per affrontare a 360 gradi la crisi?”, ha ribadito il portavoce dei gilet arancioni.È stata calpestata per l’ennesima volta la dignità degli agricoltori del cuore olivicolo nazionale, meritiamo rispetto e attenzione: non siamo cittadini di serie B”, ha concluso Spagnoletti Zeuli.

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