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Coronavirus, torna la zona arancione per tre giorni: dagli spostamenti ai negozi, ecco cosa cambia fino al 30 dicembre

Quali esercizi commerciali sono aperti? Quando serve l'autodichiarazione? Ecco regole e divieti da rispettare

Conclusa la prima 'zona rossa' di Natale, l'Italia e la Puglia tornano in 'arancione'. Cambiano regole e restrizioni, con una 'tregua' che durerà per i prossimi tre giorni, fino al 30 dicembre compreso. Dalla vigilia di Capodanno e fino al 3 gennaio, infatti, scatteranno nuovamente i divieti da fascia rossa. Cosa c'è di diverso, dunque, da oggi?

Cosa si può fare e non fare da oggi e fino al 30: le regole per gli spostamenti

Come ricorda Today.it, in questi giorni ci si potrà spostare liberamente all'interno dei comuni dalle 5 alle 22, mentre dalle 22 alle 5 rimane in vigore il coprifuoco. Tutti i negozi sono aperti tranne bar e ristoranti che possono però fare servizio da asporto e consegna a domicilio. Per spostarsi oggi negli orari in cui non è in vigore il coprifuoco non serve l'autocertificazione mentre negli orari del coprifuoco ci si potrà muovere soltanto per ragioni di lavoro, salute o estrema necessità e urgenza. Resta sempre l'obbligo di indossare la mascherina e di rispettare il distanziamento sociale di un metro. L'autocertificazione, necessaria solo per chi si sposta dalle 22 alle 5 o per chi esce dal proprio comune, può essere portata con sé oppure si può compilare durante l'eventuale controllo delle forze dell'ordine. Nella zona arancione, non si può uscire dalla propria regione ma si possono effettuare spostamenti al di fuori del proprio comune per fare visita a parenti e amici (sempre appunto all'interno della propria regione); ci si può spostare fuori dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, percorrendo una distanza non superiore a 30 chilometri e senza recarsi nel capoluogo di provincia. Rimane comunque possibile, nella zona arancione come nella zona rossa, spostarsi tra comuni per raggiungere i figli minorenni presso l'altro genitore o l'affidatario o per condurli in casa propria. È consentito andare in chiesa dalle 5 alle 22 e sono consentite le passeggiate e le attività motorie. Permesso anche raggiungere parchi pubblici e giardini all'interno del proprio comune, il gioco dei bambini all'interno di parchi e ville e lo spostamento per partecipare a funerali di parenti. Fare rientro al domicilio o alla propria residenza è sempre consentito. È poi possibile spostarsi all'esterno del proprio comune per fare la spesa e comprare generi alimentari o prodotti che non sono disponibili nel proprio municipio o sono più convenienti economicamente in altre zone; in questo caso lo spostamento va giustificato con l'autocertificazione. 

Zona arancione: le regole per negozi, bar e ristoranti

Per quanto riguarda le attività commerciali, tutti i negozi sono aperti ma all'interno degli esercizi deve essere assicurata la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di un metro. Gli ingressi devono essere dilazionati in modo che non si creino assembramenti all'interno dei locali e non si deve rimanere nel negozi più del tempo necessario per l'acquisto di beni. Ricapitolando: i bar e i ristoranti sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto fino alle 18 e per la consegna a domicilio che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti. Nelle aree o negli orari in cui è sospeso il consumo di cibi e bevande all’interno dei locali, l’ingresso e la permanenza negli stessi da parte dei clienti sono consentiti esclusivamente per il tempo strettamente necessario ad acquistare i prodotti per asporto e sempre nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio. Non sono comunque consentiti gli assembramenti né il consumo in prossimità dei locali; possono restare aperti oltre le ore 18 solo gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali e negli aeroporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. I ristoranti degli alberghi sono aperti per i clienti che vi alloggiano, come nella zona rossa. Quindi è consentita (senza limiti di orario) la ristorazione solo all’interno dell’albergo o della struttura ricettiva in cui si è alloggiati. Qualora manchi tali servizio all’interno del proprio albergo o della propria struttura ricettiva il cliente potrà avvalersi di una ristorazione mediante asporto o mediante consegna “a domicilio” (eventualmente organizzata dall’albergo), nei limiti di orario consentiti, con consumazione in albergo; Non sono previste limitazioni alle categorie di beni vendibili.

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