Giovedì, 23 Settembre 2021
Alimentazione

La Cassia: il rimedio naturale contro l'intestino pigro

Chi soffre di stipsi può trovare nella cassia un ottimo rimedio naturale e facilitare i movimenti della parete intestinale: tutto quello che c'è da sapere su questa pianta medicinale

©Pixabay

Produce bellissime fioriture che vanno dal bianco, giallo al rosa: la Cassia è un genere di piante appartenente alla famiglia delle Fabacee il cui nome botanico è Cassia angustifolia. E' un alberello o arbusto della famiglia delle leguminose chiamato anche Senna e si trova nelle zone dove il clima è caldo e secco. Originaria del Nord Africa e del Medio Oriente, dove da secoli viene utilizzata come antico rimedio naturale.

Utilizzi

Famosa e molto utilizzata sin dall'antichità come lassativo naturale, l'azione lassativa della Cassia è svolta attraverso la stimolazione della peristalsi del grosso intestino ed è dovuta alla presenza di alcune sostanze, chiamate antrachinoni, che stimolano la contrazione della muscolatura del colon e favoriscono l'eliminazione delle feci. Ha un effetto rinfrescante anche grazie alla presenza di glucosio e fruttosio, viene assorbita dall'intestino tenue e agisce sul colon solo dopo esservi stata trasportata per via ematica. L'azione della Cassia si esplica oltre che attraverso la stimolazione dei plessi nervosi del colon, anche attraverso l'inibizione del riassorbimento dell'acqua e dei sali minerali da parte dell'intestino.

Controindicazioni

La Cassia si usa quindi per trattare la stipsi occasionale ma va utilizzata occasionalmente e con moderazione, altrimenti le condizioni delle stitichezza potrebbero peggiorare. In caso di ipersensibilità individuale o se si superano le dosi consigliate, essa può infatti causare forti dolori addominali e diarrea e, di conseguenza, perdita di sali minerali come il potassio, sodio e magnesio. Un suo abuso, come per tutti i lassativi che contengono antrachinoni, può portare ad assuefazione: l’intestino non funziona più in modo adeguato e la peristalsi si riduce moltissimo (intestino pigro). Inoltre, la Cassia non va utilizzata durante la gravidanza perché può provocare contrazioni addominali, né durante l’allattamento, né nei bambini con meno di 14 anni. È infine controindicata in chi soffre di disturbi gastrointestinali, colite, diverticolosi, occlusione intestinale o di malattie epatiche, renali o cardiache.
 

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