Domenica, 19 Settembre 2021
Alimentazione

La stevia, il dolcificante naturale utilizzato al posto dello zucchero

E' naturale, ha poche calorie ed è un'erba ricca di sostanze nutrienti e benefiche per il nostro organismo: tutto quello che c'è da sapere sulla stevia

©Foto di Jan Haerer da Pixabay

Oggi si parla spesso di sana alimentazione e dell'importanza di ridurre il consumo di zucchero per evitare malattie come il diabete, l'aumento del colesterolo e l'obesità. Ci sono altri dolcificanti da utilizzare in alternativa allo zucchero come il fruttosio o la stevia.

La stevia è un dolcificante 100% green molto utilizzato dagli sportivi e da chi segue delle diete ipocaloriche perché, oltre ad essere un prodotto benefico e naturale, ha zero calorie. Altro non è che una pianta da cui si ottiene un estratto che può essere utilizzato al posto dello zucchero.

Molto utilizzata in Giappone per dolcificare alimenti e bevande, contrariamente allo zucchero, la stevia non apporta calorie e si comporta come fibra alimentare. Oltre al suo gusto dolce, le molecole estratte dalla stevia hanno un impatto positivo sul metabolismo del glucosio.

Cos'è la stevia

La stevia rebaudiana è una pianta angiosperma dicotiledone erbacea perenne, di piccole dimensioni, della famiglia delle Asteraceae (Compositae), nativa delle montagne fra Paraguay e Brasile. È nota per essere utilizzata come dolcificante ipocalorico naturale.

Poco resistente al gelo, nei climi più caldi è coltivata solitamente come semi-perenne. Arriva ad un'altezza di mezzo metro circa. Le foglie sono lanceolate o ellittiche, verde scuro brillante e hanno una superficie ruvida. Ha fiori ermafroditi molto piccoli, numerosi, di colore bianco, riuniti in capolini. La fioritura è tardo-autunnale. I frutti sono acheni dotati di un pappo lanuginoso.

Storia

La stevia rebaudiana è stata usata nel corso dei secoli dal popolo guaraní del Brasile e del Paraguay, che la chiamavano ka?a he?? ("erba dolce"), per addolcire il mate, come medicina e come dolcificante. Nel 1899, il botanico svizzero Mosè Giacomo Bertoni descrisse per la prima volta la pianta come spontanea nel Paraguay orientale e ne osservò il sapore dolce.

La coltivazione commerciale della stevia iniziò negli anni Sessanta, diffondendosi in Giappone, nel sud-est asiatico e negli Stati Uniti, ma anche in climi leggermente tropicali come nelle zone collinari del Nepal o dell'India.

Usi

La stevia è conosciuta da molti popoli dell'area geografica sudamericana da diversi millenni, oltre che per il potere dolcificante delle sue foglie, anche per le proprietà medicinali, infatti è comunemente usata da secoli e ancora oggi dai popoli indigeni del sud America per le sue doti antinfiammatorie e antiossidanti.

Viene usata come dolcificante, in quanto è molto più dolce del comune saccarosio. I principi attivi sono lo stevioside, e il rebaudioside A, che si trovano in tutte le parti della pianta ma sono più disponibili e concentrati nelle foglie, che quando sono seccate (disidratate), hanno un potere dolcificante (per effetto della miscela dei due componenti dolcificanti) da 150 a 250 volte il comune zucchero. Contrariamente allo zucchero i principi attivi non hanno alcun potere nutrizionale (zero calorie), e sono relativamente stabili nel tempo e alle alte temperature, per cui conservano perfettamente le loro caratteristiche anche in prodotti da forno o in bevande calde, diversamente da altri dolcificanti di sintesi.

La polemica sulla stevia

Il possibile uso della stevia, in paesi diversi da quelli di origine, ha prodotto notevoli controversie e contestazioni, facendo affermare che essa potesse essere nociva per la salute, oltre che l'esistenza di una cospirazione commerciale, interessata a contrastarne l'uso, e a favorire invece i dolcificanti artificiali.

Infatti, in Italia e negli altri paesi dell’Unione Europea, l’utilizzo della stevia è rimasto vietato fino al 2011. Come leggiamo su Melarossa, si riteneva che lo steviolo potesse essere cancerogeno.

Dopo anni di studi, nel 2004, i ricercatori dell’Università Belga di Leuven hanno organizzato un simposio internazionale, "La sicurezza dello stevioside", che si è concluso positivamente: la stevia è un prodotto sicuro. Così anche l’Oms ha rivisto il suo parere, soprattutto sulla base dei risultati provenienti dai paesi dove la stevia è utilizzata da anni.

Dal 2 Dicembre 2011, anche l’EFSA (Autorità Europea per la sicurezza alimentare) ha dato il via libera all’uso della stevia nell’Unione Europea, e quindi anche in Italia. Adesso è possibile acquistare presso qualsiasi supermercato (la si trova nel reparto dolcificanti) ma anche presso le erboristerie ed i negozi specializzati in alimenti naturali, dei dolcificanti a base di stevia e finora non sono stati segnalati controindicazioni o effetti collaterali.

Stevia: valori nutrizionali

La stevia è un'erba ricca di sostanze nutrienti e benefiche per il nostro organismo, tra queste ricordiamo: acqua, aminoacidi, fibre, zuccheri, lipidi, sali minerali, vitamine del gruppo B, vitamina C, beta carotene.

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