Al mattino il tuo cervello ci mette un po' a partire? Niente paura, tutta colpa della 'sleep inertia'

Il risveglio traumatico al mattino riguarda molti di noi, ma tutto è legato alla fase REM: ecco di cosa si tratta e qualche consiglio per affrontare la stanchezza e il disorientamento mattutino


Sicuramente sarà capitato anche a voi di svegliarvi e non riuscire ad ingranare e provare una strana e insolita sensazione di disorientamento. Non temete perchè questo fenomeno ha una causa fisiologica ed è legata alla fase REM del sonno, momento in cui nel nostro corpo è molto elevato il livello di melatonina, l'ormone che regola il ciclo sonno-sveglia. Il disorientamento deriva proprio dall'alzarsi dal letto in questa fase, e quindi avere difficoltà a fare determinati movimenti o svolgere alcune azioni che di solito sono naturali. Questo fastidio può durare mezz'ora o anche un'ora e varia da persona a persona e soprattutto da quanto e come si è dormito durante la notte.

Sleep inertia: cos'è e rimedi

Il cervello che non riesce a svegliarsi la mattina: questo fenomeno viene chiamato "sleep inertia". L'inerzia del sonno è uno stato fisiologico di compromissione delle prestazioni cognitive e sensoriali-motorie che è presente immediatamente dopo il risveglio. Gli effetti della sleep inertia possono essere pesanti, soprattutto quando si è a lavoro o comunque bisogna svolgere determinate faccende subito dopo esserci svegliati. Per fortuna, però, esistono alcuni accorgimenti da poter adottare. Eccone alcuni:

  • proteine e pochi zuccheri: per prima cosa l'alimentazione, è consigliato non fare il pieno di zuccheri a colazione, che forniscono una energia solo momentanea. Meglio le proteine che assicurano un buon funzionamento del cervello a lungo termine.

  • Caffè: è risaputo, la caffeina accende l'attività dei neuroni e favorisce il rilascio di adrenalina, l'ormone che stimola il lavoro del cuore.

  • Acqua fredda: sciacquare la faccia con acqua fredda può essere una buona soluzione. Non è scientificamente dimostrato che raffreddare il corpo riporti il cervello alle sue condizioni normali, ma è sicuramente una scossa.

  • Luce: l' esposizione alla luce aumenta i livelli di cortisolo. Per rispondere allo stress della luce il cortisolo aumenta il glucosio presente nel sangue e promuove il consumo di zucchero nel cervello.

  • Camminata veloce: il movimento fisico aumenta l'attenzione grazie all'aumento della temperatura corporea e grazie alla maggiore spinta di sangue verso il cervello.

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