Provoca erezione di 4 ore, poi la morte: occhio al veleno del ''Ragno delle Banane''

Anche in Italia a volte possiamo trovare insetti che vengono da lontano come il ragno vagante brasiliano, chiamato anche ragno delle banane, uno degli animali più velenosi al mondo

E' di alcuni giorni fa la notizia del ritrovamento nel Porto di Gioia Tauro, a bordo di un container proveniente dal Brasile che trasportava banane, di un esemplare di ragno vagabondo. Tra le specie più velenose e letali al mondo.

Non solo ai tropici

Il Phoneutria nigriventer è stato protagonista di alcuni fatti di cronaca anche in Europa. Poiché si rifugia nei caschi di banane, le verifiche sulle spedizioni di frutta dal Sud America sono estremamente accurate, tuttavia alcuni esemplari sono riusciti a ‘superare i controlli' e a raggiungere i supermercati occidentali. I casi più noti sono avvenuti in Inghilterra, in Germania, e solo di qualche giorno fa in Italia.

Caratteristiche

I ragni delle banane preferiscono la notte durante la quale si spostano per andare a caccia di prede, mentre di giorno si nascondono nei termitai, sotto rocce, tronchi e molto spesso nei caschi di banane e nelle bromeliacee. Esattamente come il ragno violino, questa specie viene spesso attirata dalla sicurezza e dall'ambiente confortevole delle abitazioni umane, e non di rado è possibile trovarli all'interno delle scarpe, sotto i vestiti, dietro le tende e negli angoli più umidi. A causa di questo comportamento gli spiacevoli incontri risultano piuttosto comuni.

Il veleno

Questo "ragno delle banane", il cui nome scientifico è Phoneutria nigriventer, è considerato l'aracnide più velenoso al mondo.

Quando è spaventato assume una caratteristica posa con le quattro zampe anteriori sollevate verticalmente, poi colpisce le neurotossine agendo sui canali neuronali del sodio. Il suo veleno può provocare tachicardia, vomito, spasmi involontari e edema polmonare.

Gli effetti del suo morso negli uomini sono devastanti: porta a una erezione lunga 4 ore e poi alla morte.

La particolarità del veleno di questo ragno viene studiata dagli scienziati, che lavorano a un trattamento per la fertilità proprio a causa dello strano effetto che ha sugli uomini.

Cosa fare in caso di morso

In caso di “incontro ravvicinato” la cosa migliore da fare è restare immobili e tranquilli, il ragno passerà oltre perchè non si sentirà minacciato.

Nel caso abbia “preso posizione”, sollevando le quattro zampe anteriori sopra la testa e morda:

  • se non fa tanto male, è un buon segno, significa che il morso era a secco, non ha iniettato veleno. 
  • se invece la zona interessata fa male davvero e inizia a bruciare e gonfiarsi occorre mantenere la calma. Non c’è cosa peggiore che agitarsi per aiutare il veleno nella sua azione. Bisogna raggiungere un punto di soccorso dove per avere l’antidoto. Se si è molto emotivi e si cade nel panico è meglio chiamare i soccorsi, stare fermi e attendere l'arrivo dei medici e degli operatori sanitari che provvederanno a tutto.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Terribile incidente sulla Statale 100: coinvolte 5 auto e un furgone, otto feriti. Aggredito soccorritore del 118

  • L'alga tossica 'invade' il litorale di Bari e dintorni: valori alti in città e in alcune località della provincia

  • In Puglia 20 nuovi casi di Covid, 4 nel Barese. Il dg dell'Asl: "Due nuclei familiari contagiati"

  • Dieci nuovi casi di covid in Puglia e nessun decesso. Un positivo in più nel Barese

  • "Paga 50mila euro o bruceremo gli ulivi e faremo del male ai tuoi familiari": cinque baresi in manette dopo il blitz

  • Estorsioni ai danni di un imprenditore: scatta il blitz all'alba, cinque persone in manette

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
BariToday è in caricamento