Domenica, 19 Settembre 2021
Salute

Tampone faringeo: cos'è e come funziona

Il tampone faringeo è uno strumento che permette di prelevare e poi analizzare la mucosa, verificando il contagio da Covid-19

©immagine di repertorio

Abbiamo spesso sentito parlare, in questi mesi di emergenza Coronavirus, di tampone faringeo e della sua importanza diagnostica. Vediamo insieme di cosa si tratta.

E' uno strumento che viene utilizzato per verificare il contagio e la guarigione, analizzando la mucosa della faringe. 

Il tampone consente di raccogliere nel cavo orale i campioni nei quali poi sarà cercata l'eventuale presenza di copie di particelle del virus.

Cos'è il tampone faringeo

In parole semplici il tampone faringeo è un lungo cotton fioc, una sorta di bastoncino con un'estremità ricoperta di cotone. Per poter analizzare la mucosa, il tampone viene introdotto nella bocca del paziente. Non si tratta di un esame lungo, né doloroso: in pochi secondi muco e saliva vengono prelevati e la percezione è al massimo quella di un lieve fastidio.

Una volta che è stato raccolto il materiale genetico, il tampone viene immediatamente immerso in un gel specifico e spedito a uno dei laboratori specializzati.

A questo punto se l'esito del test è positivo, si procede con un ulteriore test: il protocollo prevede una seconda verifica che può confermare, stavolta in modo definitivo, il contagio.

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