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Conoscere il numero degli anticorpi prima o dopo vaccino: perchè fare il test

Presenza o meno degli anticorpi IgM e IgG nel sangue: ecco come funziona il test sierologico

©Foto di Annett_Klingner da Pixabay

In seguito alla pandemia dovuta a Covid-19 diventa un'esigenza di molti conoscere il livello degli anticorpi sviluppati e dunque il proprio livello di immunità al virus. Questo riguarda non solo chi ha già contratto il Coronavirus ma anche chi deve fare il vaccino e chi ha già fatto la prima o entrambe le dosi.

Per questo sono molto richiesti i test sierologici, soprattutto quelli di ultima generazione anti-RBD, utili appunto per valutare la protezione contro il Covid-19. Cosa si scopre? Si conosce se gli anticorpi in circolo nel sangue permettono al nostro sistema immunitario di difenderci in modo rapido ed efficace di fronte ad agenti patogeni che abbiamo già incontrato.

Il test per conoscere gli anticorpi Covid

L'esame per ricercare gli anticorpi per Covid-19 è il test sierologico, un prelievo del sangue con cui siamo entrati in confidenza già dall'inizio della pandemia ma che, con il tempo si è evoluto, assumendo una duplice importanza. Se precedentemente, infatti, il test veniva utilizzato solo per conoscere se si era entrati in contatto con il virus nel breve e lungo termine, ora lo si sceglie anche per studiare l'immunizzazione pre e post-vaccino. 

Il test sierologico esegue un doppio controllo e va a valutare la presenza o meno degli anticorpi IgM e IgG nel sangue. Nello specifico i primi (IgM) sono gli anticorpi che compaiono nel breve tempo e indicano un'infezione recente, mentre i secondi (IgG) si formano circa 15 giorni dopo l'esposizione al virus e, dunque, indicano un'infezione più remota. 

Test sierologico quantitativo e anticorpi neutralizzanti

Con l'avanzare della pandemia, con l'arrivo dei vaccini, i test sierologici sono divenuti sempre più specifici e, ad oggi, permettono di misurare la quantità e la tipologia di anticorpi Covid prodotti dal sistema immunitario del singolo individuo.

Il test misura, nello specifico, la quantità di anticorpi totali (IgG, IgA, IgM) anti-RBD (Receptor Binding Domain) S1 della proteina Spike, ossia la presenza di quegli anticorpi che permettono alla suddetta proteina di attaccarsi alle cellule e di essere portatrice del virus. In poche parole tali anticorpi evitano che il virus possa infettare le cellule. 

Il test non offre informazioni temporali, ma è fondamentale per monitorare l'efficacia del vaccino sul proprio sistema immunitario e per scoprire se l'infezione contratta in passato ha sviluppato o meno gli anticorpi neutralizzati.  
 

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