Alla scoperta di "Bari nostra"

Alla scoperta di "Bari nostra"

Tra chiese, palazzi e musei, sulle tracce di 'Bari bizantina'

Questa settimana PugliArte vi porta alla scoperta de la "Bari Bizantina". Bari bizantina era una città ricca di comunità italiane e straniere e si professavano varie religioni. Era tra i principali porti del Mediterraneo, vera porta verso l’Oriente, con una notevole presenza di mercanti locali e stranieri. Ma cosa è rimasto dell’epoca bizantina?

Bari, per quasi due secoli, fu il principale centro e la sede della massima autorità bizantina nei territori occidentali dell’Impero romano d’Oriente. Dopo la fine dell’emirato arabo e una breve parentesi longobarda, nel 876 la città diventò il capoluogo del Théma di Longobardia, provincia che comprendeva la Puglia e i territori campani sino a Benevento contesi ai principati longobardi. Il Théma era governato da un funzionario imperiale detto stratego che concentrava nella sua persona sia i poteri militari che quelli civili. Tra il 970 e il 975 Bari divenne la sede del Catapanato d’Italia retto da un nuovo funzionario d’alto rango il Catapano.

Viaggeremo tra chiese, palazzi e musei scoprendo quella Bari di cui ormai si è persa memoria.

Inizieremo il nostro percorso da piazza del Ferrarese ma dopo, una piccola sosta alla chiesa della Vallisa ci dirigeremo verso la chiesa di San Michele Arcangelo già Monastero di San Benedetto. Le origini di questo monastero ci sono note grazie ad una menzione degli Annales Barenses che, all’anno 979, scrivono: Si da inizio alla costruzione del monastero barese di San Benedetto ad opera del signor Girolamo, venerabile abate. Qui faremo visitare il succorpo della chiesa, aperto in esclusiva dall'Arciconfraternita di San Michele per PugliArte, e potremo ammirare: la splendida pavimentazione lastricata con tasselli di calcare, combinati in riquadri geometrici, nel quale è inserita una lastra sepolcrale; pareti e pilastri ricoperti da tracce di affreschi e un piccolo lapidarium con i resti dell'antico monastero.
Il nostro viaggio nel sottosuolo della chiesa di San Michele terminerà con la visita della cripta dove la tradizione vuole siano state poste le ossa di San Nicola al loro arrivo. 

Il nostro viaggio nella bizantinocrazia  barese continua con la visita al Museo Diocesano dove ci soffermeremo ad ammirare le splendide pergamene liturgiche chiamate "EXULTET" (il canto del preconio Pasquale), exultet_alberi-2decorati da miniature mirabili, sono i documenti più importanti dello splendore e dell'importanza della chiesa barese in quegli anni.

Concludiamo il nostro percorso al palazzo Bianchi Dottula dove ammireremo alcune decorazioni e i resti di quello che fu il Monastero di San Nicola dei Greci.

Vi aspettiamo domenica 18 ottobre ore 10.30 appuntamento in piazza del Ferrarese c/o scavi archeologici. La prenotazione, obbligatoria, va fatta scrivendo a info@pugliarte.it o chiamando il 340/3394708
Costo: 7 euro + ingressi museo e chiesa di San Michele Arcangelo (3 euro).

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Per ulteriori informazioni sulle nostre visite in programma per i prossimi mesi, visitate il nostro sito www.pugliarte.it o la nostra pagina facebook cercando PugliArte Bari.
 

" Alla scoperta di ""Bari nostra"" "

Un viaggio tra arte, storia e cultura, a cura dell'associazione PugliArte, per conoscere la città e scoprirne anche gli angoli più nascosti e le leggende più affascinanti

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